Valorizzare il Faro di Maiori: il progetto del Wwf

Il sito di Capo d'Orso è incluso nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari
di Redazione Ecampania.it - 19 Marzo 2019
Valorizzare il Faro di Maiori: il progetto del Wwf

Contribuire a mantenere gli ecosistemi naturali e, ove necessario, recuperare e ripristinare l'ambiente originario, valorizzando, attraverso il faro, il territorio con una fruizione responsabile e sostenibile: è questo in sintesi il progetto di riqualificazione e tutela del Faro di Capo d’Orso di Maiori, in provincia di Salerno.

Il faro rientra tra i primi 11, di proprietà dello Stato, dati in concessione nell'ambito del progetto "Valore Paese - Fari dell'Agenzia del Demanio" con bando del 2015. Il sito è stato dato in concessione al WWF Oasi e la sua proposta si pone l'obiettivo di recuperare e valorizzare un bene dello Stato, situato in un contesto di altissimo valore naturalistico, attraverso la missione della conservazione e della tutela del territorio.

Il sito di Capo d'Orso è incluso nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari ed è tutelato da direttive comunitarie come sito di importanza europea per la biodiversità. Forte dell'esperienza di gestione delle Oasi del WWF Italia, il progetto intende contribuire a mantenere gli ecosistemi naturali e, ove necessario, recuperare e ripristinare l'ambiente originario, valorizzando, attraverso il faro, il territorio con una fruizione responsabile e sostenibile.

Il faro sarà il punto d'incontro di più iniziative, dove soggiornare per conoscere e vivere il territorio, ma anche presidio didattico e scientifico, osservatorio permanente sulle peculiarità ambientali dell'area costiera, con particolare attenzione alla fauna legata agli ambienti marini e alla migrazione degli uccelli.

Il Centro visite, invece, potrà fungere da volano per conoscere la costiera, promuovendo eventi locali legati alla valorizzazione del territorio e alla sua vocazione culinaria, attraverso la collaborazione con ristoratori locali. Ad integrazione della proposta anche lo sviluppo a mare, riprendendo il progetto di Oasi blu, uno spazio dedicato alla fruizione marina.

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