Recuperare la vecchia ferrovia da Atena Lucana a Marsico Nuovo

Trasformare 13 chilometri di strada ferrata in un paradiso per il turismo slow ed ecologico
di Giovanni Vasso - 28 Marzo 2018
Recuperare la vecchia ferrovia da Atena Lucana al Marsico Nuovo

Doveva essere un’arteria grandissima, vasta, capace di collegare le aree interne del Mezzogiorno continentale. Poi arrivò la Prima Guerra Mondiale e finirono i soldi. La chiusura ventidue anni fa, nel 1996.

Ventisei chilometri di strada ferrata che da Atena Lucana corrono fino a Marsico Nuovo, in provincia di Potenza.

Adesso quella linea può vivere una seconda giovinezza, grazie a un progetto che vorrebbe recuperare, in chiave turistica e culturale, tredici chilometri del tracciato ferroviario fino a Brienza, in Lucania. Si tratta di un'idea che già altrove, in Campania (un progetto simile è quello che in Irpinia interessa la "vecchia" linea Avellino-Rocchetta) come in Italia (avete mai sentito parlare della Transiberiana d'Italia che attraversa Abruzzo e Molise? Cercatela, ne vale la pena) e in Europa, ha contribuito a rilanciare il turismo, specialmente nelle aree montane e interne. 

Il progetto è stato presentato martedì sera ad Atena Lucana, nell’aula consiliare del comune del Vallo di Diano.

L’iniziativa, voluta con forza dai Comuni di Atena e di Brienza ha incassato il sostegno della Banca del Cilento, Sassano, Vallo di Diano e Lucania. Saranno della partita istituzionale e progettuale anche la Provincia di Salerno e quella di Potenza, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Comunità Montana del Vallo di Diano, associazioni ambientaliste e sportive.

Il punto di forza del progetto sta nella chiave del turismo slow, quello legato ai paesaggi e alla cultura dei territori da attraversare a bordo di un treno panoramico a gomma. Attorno al tracciato, l’ipotesi è quella di impiantare strutture per il trekking e il turismo a due ruote, sulle biciclette.

“Il nostro intento – ha spiegato il sindaco di Atena Lucana, Pasquale Iuzzolino – è quello di proseguire il percorso avviato con le arrampicate sportive sulle falesie atenesi e con il percorso di trekking tra le grotte. In questo contesto è evidente che Atena Lucana si accinge a rivestire un ruolo di primo piano nel turismo ambientale integrato. Potremo quindi valorizzare la nostra posizione strategica che ci vede da un lato porta d’ingresso verso il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, e dall’altro verso la Val D’Agri”.

A conclusione della presentazione, gli interventi di Silvano Lucibello e Ciro Solimeno, rispettivamente presidente e direttore generale della Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania. “Abbiamo immediatamente aderito all’iniziativa – ha sottolineato il Presidente Lucibello – perché riteniamo che potrebbe essere utile al territorio, in particolare per lo sviluppo turistico. Di qui la nostra disponibilità a sostenere la fase progettuale: la nostra Banca non si tira mai indietro – ha concluso Lucibello – quando ci vengono proposte idee serie, finalizzate alla crescita comprensoriale”.

Il direttore generale Ciro Solimeno ha evidenziato le potenzialità dell’iniziativa: “Lo scorso anno – ha spiegato – la Banca del Cilento ha realizzato un progetto incentrato sulla valorizzazione dei prodotti tipici e dei flussi turistici, nell’ambito del quale c’era anche la prospettiva di individuare degli attrattori territoriali utili a legare la costa alle aree interne. Noi pensiamo che questo nuovo potenziale attrattore turistico, se realizzato, ci consentirà di andare anche oltre il Vallo di Diano. Legando la costa cilentana al comprensorio valdianese e alla Lucania, che sono i nostri territori di riferimento”.

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