Al Castello del Parco Fienga, una Summer School per il ripristino degli affreschi

L’Associazione “Ridiamo vita al Castello” propone e cofinanzia un importante progetto di restauro
di Redazione Ecampania.it - 04 Febbraio 2019

L’associazione “Ridiamo vita al Castello” (APS Associazione di Promozione Sociale Decreto Dirigenziale n. 669 della Regione Campania) nasce il 3 luglio 2014 dalla volontà di un gruppo di giovani cittadini che hanno come obiettivo quello di tutelare e valorizzare il Castello del Parco Fienga, complesso archeologico simbolo della città di Nocera Inferiore.

L’idea di fondo dell’Associazione è che i “ruderi”, con il loro carico di contenuti storici e culturali, vadano vissuti, interpretati tutelati mettendoli quindi nella condizione non solo di sopravvivere, ma anche di svolgere un ruolo attivo nella società attuale.

Il Castello del Parco, le sue antiche strutture, la torre Sveva, gli affreschi normanni, le sale angioine e le cisterne, rappresentano l’identità di un popolo, del popolo dell’antica Nuceria Alfaterna. Nell’immaginario collettivo il maniero ha, da sempre, rappresentato il luogo simbolo di tutto il territorio nocerino.

Ad oggi, però, la bellezza del complesso monumentale “Castello del Parco” - già compromesso da anni di totale abbandono e degrado - è in grave pericolo e necessita di urgenti interventi di recupero storico-architettonico senza i quali il patrimonio esistente è destinato a disintegrarsi, disperdendo definitivamente la memoria storica della nostra comunità nelle tenebre dell’oblio.

Nella consapevolezza di tale stato di cose, l’Associazione “Ridiamo vita al Castello” dopo aver raccolto i fondi con l’iniziativa “SALVIAMO IL CASTELLO” nei mesi giugno, luglio e agosto 2018 propone e co-finanzia una campagna di restauro degli affreschi medievali.

L’iniziativa di restauro ha ad oggetto il ripristino degli affreschi medievali di fine XI secolo, ubicati sotto la torre mastio del Castello del Parco, già parte di una antichissima chiesa e raffiguranti tre santi apostoli - Pietro, Andrea e Giovanni - che, a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria, hanno visto perdite di colore, di intonaco e della trama pittorica quasi non più riconoscibile.

La cappella è stata compromessa dalle piogge meteoriche che hanno infiltrato le pareti, gli intonaci favorendo il proliferare di muffe e licheni e di efflorescenze saline. Il restauro è, quindi, urgente affinché non vadano perdute testimonianze normanne nella Valle del Sarno.

Nello specifico, il progetto sarà un laboratorio dedicato al restauro e alla valorizzazione degli affreschi medievali in una delle aree maggiormente a rischio nel corso di una Summer School – Restauro affreschi della durata di 40 giorni circa, tra giugno e settembre 2019, che vedrà coinvolta l’associazione no profit di esperti archeologi, restauratori, docenti e storici dell’arte denominata YOCOCU- Youth in COnservation of CUltural Heritage, nella persona del Presidente dott. Andrea Macchia, Conservation Scientist con un PhD in Scienze applicate alla protezione dell’Ambiente e alla conservazione dei Beni Culturali ed autore di più di 50 contributi su riviste nazionali e internazionali, e sotto la direzione della dott.ssa Laura Rivaroli, restauratrice, laureata I.S.C.R. Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali nel 2009, docente in diversi corsi dedicati al primo soccorso dallo scavo archeologico e al restauro.

Il fine sarà quello di trasferire le conoscenze agli allievi selezionati: studenti di Master e dottorato, post-doc, conservatori-restauratori e scienziati che lavorano nel campo dei Beni Culturali.

Indirettamente, l’intervento rappresenta un vero e proprio un momento di scambio culturale-giovanile, in cui gli studenti selezionati, provenienti dal settore dei beni culturali, visiteranno Nocera Inferiore per ivi trascorrere un intero mese.

Pertanto, presenta concrete e probabilissime potenzialità di crescita del territorio, anche dal punto di vista turistico oltre che culturale. Inoltre il laboratorio, che è all’aperto, sarà oggetto di visita da parte della cittadinanza e dei turisti durante le aperture del sito a cura dell’Associazione “Ridiamo vita al Castello”. Tutto ciò rappresenta un’occasione anche per l’Ente Amministrativo e la comunità tutta, oltre che per il sito d’interesse.

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