Il villaggio rurale di Torre Minori ed il culto di S. Michele Arcangelo

Un contesto paesaggistico affascinante in Costiera Amalfitana
di Clelia Esposito - 03 Ottobre 2016
Il villaggio rurale di Torre Minori ed il culto di S. Michele Arcangelo

La costiera amalfitana riserva sempre un mucchio di sorprese. Quando meno te l’aspetti, ti ritrovi catapultata in un’altra epoca, nel bel mezzo di un borgo medievale. Nella zona est di Minori, in provincia di Salerno, sorge il villaggio di Torre, immerso tra profumi di limoni e l’azzurro del mare. Una zona collinare tranquilla dalla quale è possibile godere di un panorama mozzafiato che si estende per gran parte della Collina dal Castello Mira Mare (la Torricella).

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Il territorio è attraversato da una lunga strada composta da 600 scalini che parte ai piedi della collina Minorese per poi giungere a Maiori. Non si hanno notizie precise sulle origini di Torre, il suo nome deriva da una piccola fortificazione, di cui non si riscontra più traccia, esistente già al tempo della repubblica indipendente. Gli abitanti del villaggio, hanno sempre avuto un forte legame con la propria chiesa ed in particolare una venerazione per il loro patrono, San Michele Arcangelo.

Il monumento principale di Torre ed il fulcro del culto degli abitanti è infatti la chiesa di San Michele Arcangelo. Essa è ubicata al centro del villaggio, nel borgo medievale di Torello, in un contesto paesaggistico rurale ed affascinante allo stesso tempo. Di fondazione molto antica, sembra che la struttura inizialmente era un’ara sacrificale dedicata al Dio Sole.

salerno Durata:
2 Ore
Costo: gratuito