In viaggio a Bosco, sulle orme di Josè Ortega

I luoghi del pittore, esule del regime franchista, nel remoto Cilento
di Giuseppe Scarica - 29 Marzo 2016

La curiosità ci ha spinti a San Giovanni a Piro, piccolo centro nella remota provincia salernitana, ad un tiro di schioppo dalla Basilicata, affacciato sul mare e sul golfo di Policastro del quale si gode una visione panoramica da togliere il fiato. San Giovanni è celebre ai più per le sue spiagge, per Scario (la frazione balneare) che vanta insenature, spiagge e grotte talmente belle da appagare lo sguardo e rasserenare  l’animo.

Bosco si inerpica in mezza collina alla falde del Bulgheria, una paesottolo di poche anime dedite all’agricoltura ed ai ritmi blandi che solo la provincia riesce a regalare. Sono questi luoghi, intrecciati alla storia ed alla spavalderia combattente cilentano ad aver affascinato Josè Ortega.

Artista e pittore spagnolo, esule durante il regime franchista, Ortega, negli anni 80, ritrovò a Bosco la sua amata Spagna. Nei tratti dei contadini, nell’animo degli abitanti El Pintor si innamora del Cilento attraverso la sua storia, i moti cilentani ed il “paese che toglieva il sonno al Re”.

"Sto bene con voi, perché qui ho trovato un'angoscia ed una miseria che sono quelle della mia gente. Perché i colori sono quelli della mia terra. Sono rimasto perché la pelle dei braccianti è scura e secca, come quella dei contadini spagnoli". 

Cosi si pronunciava Ortega, calatosi nella realtà dei luoghi talmente bene da lasciare in eredità opere e sentimenti, “tradotte” in maniera esemplare da chi gli è stato vicino, il dottor Nicola Cobucci. Un pozzo di conoscenza che unitamente al vicesindaco Pasquale Sorrentino ci ha accompagnato in questo viaggio, fatto di immagini, sentimenti e suggestioni.

Un paesottolo di poche anime ma che riempie l’animo cosi come ha fatto con Ortega, una passeggiata tra i vicoletti scavati sulla roccia, dove le auto non possono arrivare dove i silenzi inducono alla riflessione: il museo, la casa del pittore, le maioliche. Rivivere le stesse emozioni che Ortega ha vissuto durante la sua permanenza  è un’esperienza da provare calandosi nella mite atmosfera che avvolge il paese. Buon Viaggio.

Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
Bosco, i luoghi di Ortega - Foto di Giuseppe Scarica
salerno