L’incantevole Villa Rufolo di Ravello

Un gioiello di storia e fascino, fonte d'ispirazione di grandi poeti e musicisti
di Clelia Esposito - 08 Agosto 2016
L’incantevole Villa Rufolo di Ravello

L’autore francese Andrè Gide scrisse “Ravello è più vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva del mare”. È questa la sensazione che si prova, affacciandosi dai giardini dell’incantevole Villa Rufolo.

La perla architettonica ed artistica di Ravello, in provincia di Salerno. La villa porta il nome della famiglia che l’ha realizzata. I Rufolo sono stati una delle famiglie più importanti del Mezzogiorno nel XIII secolo e le prime notizie sulla loro presenza a Ravello risalgono all’XI secolo. Il complesso è stato meta prediletta di musicisti e poeti. Villa Rufolo la ritroviamo nei versi di Boccaccio e nel Parsifal di Richard Wagner, che nei meravigliosi giardini della struttura, ambientò il secondo atto del suo capolavoro. Il musicista ha reso Ravello, la città della musica della Costiera Amalfitana ed in suo onore, ogni anno si svolge il Festival Internazionale della musica. Oggi, a distanza di 133 anni, quell’incantevole giardino, che tanto ispirò l’artista, immerso tra arte e natura, regala ancora emozioni.

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA FOTOGALLERY 

Addentriamoci nella villa e percorriamo insieme i sentieri ed i profumi che la riguardano. Il biglietto d’ingresso è la sua Torre principale, che imponente si affaccia di fronte al Duomo di San Pantaleone, in piazza Vescovado. La sua funzione è ornamentale ed il suo portale, in stile gotico, è ad arco. Percorrendo il viale principale, si giunge al Chiostro Moresco, chiamato anche Cortile. Esso è sviluppato su tre lati, e costituito da una serie di colonnine ed archi, attraverso i quali è incantevole il passaggio della luce solare, specie al tramonto. Terminato il cortile, sulla sinistra, una serie di gradini conducono all’imponente Torre Maggiore. Con i suoi 30 metri d’altezza e i suoi tre piani, rappresenta la parte più antica del complesso. Di grande fascino, la Sala dei Cavalieri, aperta dall’alto e costituita da enormi archi, che un tempo era collegata alla Torre Maggiore grazie ad una serie di ambienti, poi crollati negli anni. Sullo stesso piano, si trova il pozzo, circondato da diverse rovine e piante bellissime. Pare che proprio in quel punto, Wagner trovò la sua ispirazione.

Sviluppato su due livelli, si manifesta in tutto il suo splendore, il romantico il Giardino dell’Anima. Durante la visita, si fatica a scegliere una prospettiva da fotografare. Ogni dettaglio, ogni fiore, ogni angolo, suscita un emozione diversa. L’atmosfera è davvero accogliente e affascinante. La parte superiore del giardino, ospita il Belvedere che regala un panorama a strapiombo mozzafiato. Non a caso lo scrittore Gore Vidal, che per molti anni ha soggiornato a Ravello, lo ha definito “Il paesaggio più bello del mondo”. Al di sotto, affacciandoci, appaino i giardini inferiori, location degli eventi del Ravello Festival. Di particolare fascino anche i resti della Balnea, l’area destinate alle cure termali, disposta sul lato settentrionale del giardino, ed il bagno turco, nella zona inferiore dei giardini. In fondo al percorso si trovano invece gli ambienti inferiori della residenza, che oggi corrispondono al teatro. Risalendo verso i giardini, incontriamo la Sala da pranzo, circondata da piante secolari e costituita da colte a crociera.

Percorrendo un sottopassaggio, si ritorna al Chiostro e si ripercorre il viale verso l’uscita. All’esterno, si ammirano i Fregi che adornano la residenza, oggi individuata come Cappella, all’interno della quale per molti mesi dell’anno sono ospitate mostre d’arte contemporanea ed eventi di varia natura.

La struttura, di proprietà privata, è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00. L’ultimo ingresso è alle 20.30

Il Costo biglietto del biglietto:

€ 5,00 intero

€ 3,00 ridotto per i minori di 12 anni e maggiori di 65

€ 4,00 gruppi maggiori di 15 persone

Per quanto riguarda il parcheggio le soluzioni sono due. Per una breve sosta si consiglia quello localizzato sotto Piazza Duomo, per una lunga sosta invece, è consigliato il parcheggio dell’ Auditorium Oscar Niemeyer, a pochi passi da Villa Rufolo.