Il Duomo di San Pantaleone, protettore di Ravello

Un monumento che racchiude reliquie, antiche leggende e un prezioso museo
di Clelia Esposito - 12 Agosto 2016
Il Duomo bianco di San Pantaleone, protettore di Ravello

Non è detto che un monumento, per lasciare il segno, debba essere necessariamente carico di sfarzo. Ricco di dipinti, affreschi o grandi altari. La bellezza, a volte, risiede proprio nella semplicità.

È esattamente questa l’impressione che si ha, quando si incontra per la prima volta, il Duomo di San Pantaleone di Ravello. Ex cattedrale e sede vescovile dal 1086, la struttura è dedicata alla Madonna dell’Assunta ed è situata nell’omonima piazza. La facciata del Duomo è semplice, pulita ed il suo interno è molto luminoso. Un duomo dall’aspetto candido, dove il bianco la fa da padrone. Non poche spose decidono infatti, di coronare lì il proprio sogno.

Al suo interno è conservata la reliquia del santo protettore del paese, S.Pantaleone, la quale è costituita dal sangue che il martire versò quando fu ucciso a Nicomedia. Il sangue è conservato in un’ampolla ed è soggetto a liquefazione nel giorno del martirio del santo, 27 luglio. Secondo un’antica leggenda la reliquia sarebbe giunta via mare fino a Ravello. Una nave di mercanti, la presero a Costantinopoli nella casa di un’anziana del posto e subito dopo fecero ritorno in Italia. Giunti a Marmorata, una violenta tempesta impediva loro di ripartire, nonostante i tentativi, il cattivo tempo proprio non voleva abbandonarli. I mercanti compresero che la reliquia del Santo, voleva restare in quella terra, così chiamarono il Vescovo di Ravello, che insieme a tutto il popolo scese a Marmorata e accolse l’ampolla che ancora oggi si conserva nel Duomo.

Ma ritorniamo alla struttura ed alla sua fondazione. Il Duomo è stato fondato nel 1086, secondo il modello dell’abbazia di Montecassino. Il portale centrale è a formelle bronzee, ed il campanile a due piani, risale al XIII secolo. All’interno ciò che colpisce e che arricchisce il duomo, sono due splendidi amboni marmorei situati uno di fronte all’altro. Sull'altare della Cappella della navata sinistra del Duomo, troviamo il dipinto su olio a tela del martire San Pantaleone con Ermolao, opera di G. Imperiale del 1638. A sinistra del presbiterio, la cappella seicentesca, all’interno della quale è conservata l’ampolla del sangue.

Il Duomo, che affaccia sulla splendida terrazza della piazza, rappresenta il fulcro della devozione ravellinese e non solo. Esso infatti, conserva le testimonianze della bellezza del paese, dei suoi paesaggi e dei suoi monumenti. Alloggiato negli ambienti della Cripta, il Museo dell’Opera, che ospita una raccolta di antichi materiali lapidei, urne cinerarie romane e reliquiari cristiani. Inaugurato nel 1983, il Museo è divenuto ben presto un’attrazione per turisti di ogni città. In esso è conservato, un grande patrimonio, testimonianza dell’antica dignità episcopale delle Città e le vicissitudini della chiesa cattedrale.

Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00. Il museo lo stesso è visitabile tutti i giorni, dalle 08:00 alle 20:00 ed il costo d’ingresso è di 3 euro a persona, 1,50 per i gruppi. 

salerno Durata:
1 Hour
Costo: 3 euro Telefono: +39089857160