La Badia nella valle: la SS. Trinità di Cava de’ Tirreni

Uno dei monumenti della fede più spettacolari della Campania
di Maria Cristina Napolitano - 19 Agosto 2014
Badia Cava de Tirreni

Uno dei monumenti della fede più spettacolari della Campania si cela nei solitari valloni dei Monti Lattari a soli tre km dalla città di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Si tratta della Badia benedettina della SS. Trinità che sorge nella valle del ruscello Selano, fondata nel 1011 da Sant’Alferio Pappacarbone, monaco benedettino cluniacense.

Solitaria ed imponente la Badia è arrivata ad ospitare in passato circa 300 monaci e ha avuto un grande ruolo all’interno delle vicende della regione e del Centro-Sud Italia, detenendo il controllo su oltre 500 chiese, priorati e abbazie sparsi tra il Lazio e la Sicilia. Aveva a disposizione anche proprie navi che facevano la spola con i porti dell’Oriente.

Le strutture della chiesa sono state rifatte nel Settecento, ma molti sono i resti delle epoche precedenti. Tratti di mura romane, colonne antiche, un sepolcreto longobardo in una grotta dimostrano che il vallone era utilizzato anche prima dell’arrivo di Sant’Alferio.

L’abbazia possiede un archivio e una biblioteca in cui sono conservate 15.000 pergamene, 120 incunaboli, 300 edizioni cinquecentesche e 30.000 volumi che fanno di questo luogo un posto di studio e ricerca per studiosi provenienti da tutto il mondo.

La chiesa è stata consacrata nel 1092 da papa Urbano II, ricordato per mezzo di una statua in bronzo antistante la facciata. All’interno, sulla destra dell’altare, si raggiunge la grotta Arsiccia utilizzata da Sant’Alferio come ricovero e come luogo di sepoltura anche per il suo primo successore San Pietro Pappacarbone e Santa Felicita.

All’interno del monastero un chiostro a pianta irregolare, così costruito per mancanza di spazio disponibile, ha utilizzato colonnine antiche di varia provenienza. Prima del chiostro si conservano i vecchi altari medievali tolti dalla chiesa dell’abbazia durante il restauro settecentesco.

L’abbazia possiede anche un Museo, ospitato in ambienti un tempo dedicati agli ospiti, dove è possibile ammirare bassorilievi, dipinti, statue lignee policrome e medievali e pitture di scuola napoletana.

Sono visitabili per mezzo di visite guidate anche le catacombe a più piani, in parte scavate nella roccia, dove si trovano il sepolcreto longobardo, il sarcofago in marmo in cui riposa la regina Sibilla, moglie di Ruggiero il Normanno.

Dal santuario è possibile partire per piacevoli passeggiate verso il santuario dell’Avvocata, a picco su Maiori e sul mare. Il percorso, che ricalca quello degli antichi pellegrini, è segnalato dal CAI e dura circa quattro ore totali. 

salerno Durata:
3 Ore
Tutti i giorni dalle 08:30 alle 12:00
Telefono: +39. 347 1946957 Tipo: abbazia Sito ufficiale