LSDM 2018, un ponte tra la Campania ed il mondo

Conclusa l’ultima edizione della kermesse enogastronomica, il bilancio di Gramaglia, Guida e Ruiz
di Redazione Ecampania.it - 25 Maggio 2018

Un’edizione da consacrazione per "Le Strade della Mozzarella 2018", l'evento che si è concluso giovedì 24 maggio e che ha visto oltre 50 chef alternarsi sul palco del Savoy Beach Hotel di Paestum per una due giorni di altissimo livello.

La kermesse ha avuto come ospiti esponenti più o meno affermati della gastronomia nazionale e nomi di grande calibro internazionale provenienti da diversi paesi come Turchia, Russia, Thailandia, Usa, Germania, Svezia, Austria, Portogallo, Francia, Spagna, Slovenia. Al loro fianco, altrettanti chef e pizzaioli sono stati impegnati nelle attività collaterali che hanno viste protagoniste altre grandi eccellenze del patrimonio agroalimentare ed enoico d’Italia.

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In primo piano, dunque, numerose lezioni e dimostrazioni tecniche per celebrare i prodotti simbolo delle tavole del Sud-Italia: su tutti, la mozzarella di bufala campana DOP ma anche focus, all’interno del Taste Club, sulla pasta di Gragnano, la pizza napoletana, il pomodoro San Marzano, l'aceto balsamico di Modena, il Provolone Valpadana DOP, l'olio extravergine d’oliva, i legumi, i vini e la birra.

Un vero proprio ponte verso il mondo, inteso come conoscenza enogastronomica internazionale, come ha ribadito ai nostri microfoni Paolo Gramaglia, chef del Ristorante President di Pompei, e Peppe Guida, chef dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense.

L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha partecipato attivamente alla manifestazione, che quest’anno si è consacrata definitivamente all’intero paniere della Dieta Mediterranea, con uno spazio dedicato, dove quattro Ambasciatori del Gusto si sono alternati per dare un assaggio della loro cucina di qualità, con piatti a base di mozzarella. Proprio Paolo Gramaglia, chef stellato del Ristorante President, ha aperto le degustazioni allo spazio degli Ambasciatori del Gusto, portando la sua mente al passato: “Noi campani siamo stati svezzati con la mozzarella di bufala perché, dicevano gli anziani aveva più latte. Questa mozzarella ha sempre fatto parte della mia vita ed è in quasi tutte le mie ricette. La mozzarella è un’unicità che va esaltata cosi com’è – ha ribadito Gramaglia – ben vengano queste manifestazioni a cui partecipo con piacere perché è giusto esaltare il gusto e l’unicità di determinati prodotti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Peppe Guida. Per lui: “La mozzarella è un ponte tra noi ed il mondo, gli chef che si sono alternati nel corso di LSDM hanno avuto la possibilità di vedere da vicino e lavorare con prodotti che difficilmente possono arrivargli cosi, freschi e buoni. Una kermesse che è cresciuta col tempo e che ha dato risalto non solo alla mozzarella anche a tantissime tipicità del nostro territorio”.

Anche la chef Alba Esteve Ruiz del Marzapane di Roma, “adottata” simbolicamente da Guida, si è detta onorata della partecipazione a LSDM dove, unitamente allo chef vicano e a Faby Scarica, ha presentato un piatto a base di legumi, una pietanza povera ma "avvenieristica" poichè, nel futuro, le proteine derivanti dagli allevamenti saranno sostituite sempre piu da quelle derivanti dai prodotti dell’orto.

salerno