Offscena, riparte la rassegna spettacolo ad Angri

Appuntamento con la settima edizione presso la sede dell'Associazione Offcina delle Idee
di Clelia Esposito - 28 Maggio 2019

Si rinnova, dal 7 giugno al 5 luglio 2019, tutti i venerdì alle ore 21.00, l'appuntamento con la settima edizione della rassegna di spettacolo dal vivo "Offscena", nella sede dell'Associazione Offcina delle Idee di Angri, in provincia di Salerno.

Anche quest'anno la curatrice sarà Adelaide Oliano Saporito.

Di seguito tutti gli appuntamenti

7 giugno ore 21.00
VERSO LA LIBERTA’ – “Train de vie” con Carosella Peppe, Ciccariello Mirko, Esposito Francesco Saverio,  Liccardo Carlo, Shika Luigi. Regia di Stefano Ariota.

Sui campi di sterminio nazista esiste una nutrita letteratura. In particolare sul Lager di Auschwitz, forse il più famigerato. La deportazione nei campi di concentramento, rimane nella storia del XX secolo, una delle pagine più atroci che ha superato qualsiasi altro evento. Il Lager è un luogo dove uomini, donne, bambini, handicappati, omosessuali sono stati umiliati seviziati e sterminati in massa. Nel 1944 il governo Tedesco data la scarsità di manodopera, stabilì di prolungare la vita media dei prigionieri da eliminare. Se non fosse accaduto quello che è successo come la storia ci ha lasciato, cosa e come avremmo potuto ricordare quel tempo?

Verso la libertà è una  stravagante, straordinaria e paradossale storia di cinque amici ebrei Ric, Rob, Ren, Raf, Ros che si differenzia dalle altre. Perché stravagante? Perché Ric, considerato dai suoi amici pazzo, inventa un modo originale per salvare la sua comunità dalla deportazione nazista. Perché straordinaria?

Perché si deve organizzare un falso treno con il quale viaggiare verso un luogo, cercando di ingannare i tedeschi, facendogli credere di essere deportati ed ufficiali nazisti. Perché paradossale?

Perché l’impresa agli altri amici sembra ardua è assurda, infatti dopo varie reticenze e diffidenze, si renderanno conto che l’unica alternativa per salvarsi dalla deportazione, anche se ardua resta quella del pazzo Ric.

Inizieranno anche loro a contribuire ai preparativi, entreranno anche loro con tenacia collaborazione per sottrarsi alla totale umiliazione e demoralizzazione, e in poco tempo tra varie incomprensioni e problemi, lo sgangherato treno è pronto per partire…verso la libertà.

14 giugno ore 21.00
HALLO BOY con Pierluigi Cappiello, Sergio Claudini, Gianluca De Stefano, Antonio Grimaldi, Michela Di Florio, Luisa Lorenzi, Gianluca Marotta, Annamaria Prisco. Regia di Antonio Grimaldi.

Attraverso le vite di personaggi famosi si prova raccontare l'esistenza di oggi, del nostro tempo, forse non molto diversa da quella di ieri. Sono anime che vagano, che depongono la loro bellezza tra le macerie di questo mondo, quel che resta del caos che noi abbiamo creato. Ci si domanda, tra risate  e idiozia, dove l'umanità stia andando.

21 giugno ore 21.00
GALA’… NTERIA con Stefano Ariota e Luca Ciofaniello. Regia Stefano di Ariota.

Uno spettacolo per festeggiare i novant’anni della radio e i sessanta della televisione

Tutti, chi più chi meno, a seconda della generazione d’appartenenza, subiamo il fascino dei due mezzi dominanti – prima l’uno, poi anche l’altro – l’umore della nostra nazione, e non solo, dagli anni Venti del secolo scorso fino all’alba di questo nuovo millennio; tutti viviamo nella suggestione del ricordo di voci e volti caratterizzanti il magico e scintillante universo dello spettacolo radiofonico e televisivo.

Stefano Ariota, artista napoletano, coadiuvato dal regista Fabio Brescia e accompagnato dal pianista Luca Ciofaniello, alla luce di memorie proprie e sostenuto da una puntuale conoscenza di questo ambito, traduce in linguaggio teatrale il racconto di un mondo il cui strascico si trasforma via via sotto l’impero delle nuove tendenze ma la cui potenza sopravvive grazie all’indiscutibile, intramontabile fascino dei suoi insuperati codici di partenza.

Un viaggio, una sfilata di personaggi, un vero e proprio carosello incantato che erompe dalla scena come dal trombone di un vecchio grammofono o dallo schermo adagiato alla mensola di un civettuolo negozio di modernariato. Un’esperienza da vivere, da gustare come in un sogno o come nel prezioso recupero delle atmosfere di un tempo oramai andato e riportato alla luce dal potente ritrovato emotivo della nostalgia.

28 giugno ore 21.00 
TRAME DI PALCOSCENICO con Francesco Rivieccio e Lucio De Filippis. Regia di Francesco Rivieccio.

Trame di vecchi costumi teatrali; trame da un palcoscenico vuoto, abbandonato; trame raccontate da un sarto di compagnia. Ma la compagnia di chi?

Con questo interrogativo si tesse la tela della storia di uno spettacolo cucito tra ricordi, numeri e vecchi cappelli rotti, tra gomitoli di stracci, valigie e fogli sparsi.

Fa sempre bene un tuffo nel passato.

Trame di palcoscenico è un’immersione nel mare dell’arte del Varietà che è stata trampolino di lancio di numerosi artisti che hanno reso grande il teatro napoletano in Europa e nel Mondo. Una forma di spettacolo che affonda le sue radici nei canovacci della Commedia dell’Arte e nel teatro brillante. Numeri d’avanspettacolo che, nonostante siano stati scritti ed interpretati oltre un secolo fa, restano attualissimi e disponibili alle nuove forme di cultura teatrale.

5 luglio ore 21.00

TRULLO con Diego Sommaripa e Laura Pagliara. Resistenza Teatro.

<< Uno spettacolo figlio di un lavoro intenso di ricerca e perfezionamento, un moto perpetuo fondamentale per ogni produzione artistica. E’ una pièce in continua metamorfosi, che ad oggi si assesta in un atto unico di 55 minuti. Nasce come racconto di narrativa, passa poi in drammaturgia e diventa un monologo con il quale partecipo all’edizione 2016 de “I Corti della Formica", diretta da Gianmarco Cesario – in quell’edizione vinco una menzione speciale per la “ Drammaturgia Originale “ – dopo il debutto tornai subito in scrittura, per limarne le imperfezioni, in quel momento aggiunsi un ruolo fondamentale – una psicoanalista – interpretata da un attrice Laura Pagliara, stimata per talento e abnegazione non solo da me ma da tutto il panorama teatrale campano. Laura prova dopo prova, mi convinse ad affidarle tutti gli altri personaggi, che nella prima versione erano accennati, prende corpo cosi la versione che ci ha visto aprire il Prestigioso “ Positano Teatro Festival “ in una serata intitolata il “Teatro che Verrà". La messa in scena come spesso accade per i miei lavori è essenziale, lascio spazio alla parola, all’oniricità dell’racconto, alle musiche scelte con cura, alle luci, senza cercare effetti particolari, ma emozioni, tentando senza fronzoli d’arrivare in modo più diretto ad emozionare lo spettatore.

Lo spettacolo è ambientato in un luogo incantato, figlio dell’immaginazione del protagonista Trullo, che per superare le sue paure si sottopone ad una seduta d’analisi guidata e sceglie lui l’ambientazione: il mare che, di riflesso, cercherà di demandarlo agli occhi di chi guarderà lo spettacolo. Sceglierà inoltre i suoi compagni di viaggio, gli oggetti, i ricordi, le paure e a queste ultime darà anche un nome: "macchie".

La drammaturgia svaria tra la favola nei racconti, e influenze di sceneggiatura cinematografica nei dialoghi, ha inoltre continui flashback, in e out, tra ricordi raccontati e vissuti e rapporti psicoanalista – personaggio / paziente – Trullo .

È uno spettacolo che mi piace definire “di narrazione ad alto tasso comunicativo”, che debutta nell’epoca dell’incomunicabilità con linguaggi artistici veloci al limite della comprensione, ed è per me, ad oggi una sfida molto importante >>.   

salerno Data/e: da 07 Giugno 2019 a 05 Luglio 2019 Telefono: 328.8775898