Enzo De Caro e Leo Muscato portano la commedia partenopea al Giuffrè

In scena “Non è vero ma ci credo”, l'adattamento della celebre opera di Peppino de Filippo
di Redazione Ecampania.it - 20 Novembre 2019

Secondo appuntamento per la stagione teatrale del Teatro Sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia che, giovedì 21 novembre 2019, ospiterà Enzo De Caro con “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo, una tragedia tutta da ridere, popolata da caratteri con nomi improbabili, versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte.  

L’avaro imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è un inferno perché vede segni funesti ovunque. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano.

“Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, ho deciso di inaugurare questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ho fatto con lui – svela il regista Leo Muscato – rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, proveremo a dare a questa storia un sapore più contemporaneo. Il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un pò oleografica degli anni 30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questo sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un pò tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona”.

La stagione teatrale riprenderà il 15 dicembre con Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti che saranno i protagonisti dell’adattamento teatrale dell’opera di Philippe Claudel, “Parlami d’amore” che mette in scena il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime di una coppia in crisi profonda di valori e di punti di riferimento.

È possibile acquistare i biglietti anche la sera stessa dello spettacolo.

 

 

salerno Data/e: 21 Novembre 2019 Costo: € 20,00 Pagina fb Teatro Aldo Giuffrè