A Cetara la mostra Picasso e l’Africa: alle origini della Forma. Omaggio a Ugo Marano

In esposizione, quaranta opere provenienti da prestigiose collezioni private
di Redazione Ecampania.it - 15 Luglio 2019

Picasso e l’Africa: alle origini della Forma. Omaggio a Ugo Marano” è la mostra che sarà ospitata presso il Museo Civico della Torre di Cetara, in provincia di Salerno, dal 16 luglio al 15 settembre 2019.

Il percorso espostivo - inserita nel contenitore culturale promosso dalla Scabec OpenArt Campania ed è finanziata con fondi POC (Programma Operativo Complementare) 2014/2020 Regione Campania - propone 40 opere provenienti da prestigiose collezioni private: 6 ceramiche originali su impronta Madoura, noto laboratorio di ceramica francese utilizzato, tra gli altri, da Marc Chagall, Victor Brauner e Henri Matisse, oltre alla serie completa delle 32 incisioni all'acquaforte, all'acquatinta puntasecca e bulino, pubblicate nel libro Corps Perdu (1950).

La raccolta di poesie dello scrittore e politico francese Aimé Cesaire, originario della Martinica, fu di grande ispirazione per Picasso, nel rappresentare la sua riflessione sulle politiche razziste dell’epoca, nonché sulla cultura africana in generale.

È in questa interpretazione che si svela il lavoro, in chiave contemporanea, del genius loci Ugo Marano (scomparso nel 2011), di cui si presentano, per la prima volta, una sequenza di dieci grandi disegni, sette ceramiche e quattro grandi vasi.

Nel lavoro della ceramica, Marano rilegge le forme primordiali delle opere picassiane, recuperando quell’immediatezza e spontaneità, che determinano un nuovo rapporto, tra uomo e natura. Come Picasso, l’artista Marano ha saputo cogliere nell’arte africana l’espressione di un rapporto semplice, tra le persone e l’ambiente, espresso nella sintesi delle forme e nei segni codificati.

In esposizione, inoltre, ci sarà una selezione di maschere e statue africane del XIX e XX secolo, della collezione privata di Mino Sorvillo, che ci restituiscono un’ulteriore indagine iconografica e simbolica del mondo artistico africano.

Nella Sala delle Rocce, a cura del MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Museo Archeologico Virtuale), un'installazione di videomapping riprenderà i motivi delle terracotte, delle maioliche e delle ceramiche esposte, catapultando i visitatori in un'atmosfera tribale.

Arricchiscono la proposta altre 60 opere di 20 artisti “viaggiatori”: dalle ceramiche del “periodo tedesco” di Richard Dölker alla “negritudine” di Melkiorre Melis, dall’innovazione modernista di Guido Gambone, Salvatore e Giosué Procida alla multiforme esperienza creativa di Bruno Gambone, Monica Amendola, Stefania Mazzola, Mimmo Paladino, Angelo Casciello, in dialogo serrato con i lavori degli artisti africani Edward Said Tingatinga, Seyni Camara, Reinata Sadimba, Frédéric Bruly Bouabré, Jak Katarikawe e George Lilanga.

Il percorso sarà anche occasione di vetrina internazionale per i progetti site-specific di due giovani artisti campani: Christian Leperino e Sergio Scognamiglio.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 23.00.

salerno Data/e: da 16 Luglio 2019 a 15 Settembre 2019 La pagina evento su Facebook