Amalfi. Capodanno Bizantino… con gli abiti ritrovati

L’edizione 2015 celebrata con la sorprendente scoperta fatta dall’amministrazione comunale
di Marco De Rosa - 21 Agosto 2015
Amalfi. Capodanno Bizantino… con gli abiti ritrovati

C’è fermento ad Amalfi per l’organizzazione della 15esima edizione del Capodanno Bizantino, in programma il 31 agosto e il 1 settembre, che da quest’anno  ritorna alle origini e alle tradizioni, visto il ritrovamento degli abiti delle “popolane”.

La sorprendente scoperta è stata fatta casualmente da alcuni amministratori comunali con l’Assessore alla Cultura Enza Cobalto che li hanno trovati in una stanza dell’ex Mattatoio. “Erano lì appesi come fossero sistemati per essere indossati poco dopo - dichiara l’assessore –. Si tratta di una bella scoperta, considerato che quegli abiti si sono visti poche volte e che ritroveremo nell’eccezionale Corteo storico che sfilerà il 1 settembre con tutte le altre figure che rappresentano i fasti della nostra Civiltà Amalfitana”.

Quegli abiti rievocano il periodo angioino nell’Alto Medioevo, come spiegano dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana  e furono inseriti successivamente nel Corteo per dare una continuità storica al 1 settembre, data emblematica nel periodo bizantino e ritenuta fondamentale anche successivamente. “Sono un richiamo alle figure trecentesche – commenta il professor Giuseppe Gargano, ideatore del Capodanno Bizantino e autore del libro ‘Clamide e broccato abbigliamento e stoffe in Amalfi medievale’ edito da De Luca Salerno -. Fu proprio ispirandosi al mio studio e del lavoro svolto da Lina Sabino, funzionario della Soprintendenza e storica dell’arte, che si diede vita al progetto del Capodanno Bizantino che esalta un periodo rilevante nella storia e cultura di Amalfi” (nella foto in basso gli abiti ritrovati). 

Molte le novità previste e che saranno disvelate nei prossimi giorni mentre cresce l’attesa per sapere chi sarà il Magister di quest’edizione e chi invece il protagonista del concerto conclusivo. Nella scorsa edizione a ricevere la prestigiosa investitura è stato Nicola Giuliano, il produttore cinematografico del film “La Grande Bellezza”. E’ stato il ritorno sulle scene della storica band degli Avion Travel dopo dieci anni insieme proprio dal palco alla darsena a chiudere con successo invece l’evento conclusivo. “La nostra amministrazione - dichiara il sindaco Daniele Milano – intende puntare alla valorizzazione di Amalfi come Città della Cultura, stiamo lavorando ad un piano di sviluppo turistico che armonizzi il territorio e estenda il benessere legato al turismo superando la stagionalità. Il Capodanno Bizantino è un evento ormai irrinunciabile, ringraziamo la Regione che ha inteso inserirlo tra le iniziative culturali rilevanti e auspichiamo un ulteriore e maggiore interazione per sviluppare percorsi culturali condivisi”.

L’importanza delle manifatture degli abiti del Corteo Storico è costituita, oltre che dalla sterminata produzione, dalla creazione di un repertorio di caratteri grafici e di stili che risentirono di un patrimonio d’immagini confluite dall’Oriente e dal Medio Oriente e che s’intrecciarono con quelle cristiane. Gli stili si fusero, i motivi, come in altri rami dell’arte, risentirono delle culture di altri paesi. Il tramite per l’acquisizione dei motivi ornamentali furono gli stessi tessuti, e tutti gli altri oggetti di lusso importati, dall’avorio, ai metalli, ai rilievi marmorei. La persistenza dei tipi in aree così vaste e l’imitazione da parte dei primi produttori europei, costituisce oggi una delle ragioni della difficoltà di individuazione delle aree geografiche di produzione e dell’incertezza nelle datazioni oscillanti nell’arco di qualche secolo.