Il Viaggiatore. La personale di Gianluca Carbone al Menevavo Festival

L'esposizione sarà ospitata dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 presso la sala comunale di Futani
di Redazione Ecampania.it - 20 Dicembre 2018

Voluto dall’amministrazione comunale di Futani, finanziato dalla Regione Campania a valere sulle risorse del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 “Eventi per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori”, Menevavo Festival è una kermesse che, partita lo scorso settembre, proseguirà fino alla primavera del 2019 portando nella cittadina in provincia di Salerno arte, cultura e intrattenimento, fra eventi e attività che coinvolgono il pubblico, come laboratori d’arte e escursioni.

Fiore all’occhiello dei nuovi appuntamenti sarà “Il viaggiatore”, la mostra personale di Gianluca Carbone, un artista che spazia dalla pittura alla scultura, dalla decorazione alla scenotecnica, e che vanta un ricco curriculum fra esposizioni personali e collettive.

«Nella mostra “Il Viaggiatore” l’artista il più delle volte lavora sullo spazio offerto da un oggetto simbolico come la valigia, recuperato dalla memoria personale e collettiva; uno spazio claustrofobico, abitato da figure umane acefale contaminate da oggetti di consumo come monitor o lampade che danno vita a nuove entità, in cui sembra fondersi il limite fra essere umano e oggetto. Questa riconversione in immagini fortemente attuali dalle cromie decise e vivaci ci trasporta all’interno di un viaggio in uno spazio-tempo onirico, circolare, che si fa visione e testimonianza di un’umanità contemporanea in perenne ricerca di identità e dimensione. Protagonista diventa la ricerca della costruzione di uno spazio mentale con cui l’artista, insieme ai suoi personaggi, intraprende un viaggio personale che diventa universale e collettivo e che codifica e sintetizza un percorso fortemente contraddistinto dall’alienazione contemporanea». [Mario Meninno]

L'esposizione, che sarà ospitata dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 presso la sala comunale di via Dante, si rispecchia nel fil rouge del festival, che è proprio quello del viaggio-emigrazione, per sensibilizzare il pubblico verso una tematica molto attuale, con i flussi migratori verso lo stivale.

«Nel percorso storico, sociale, culturale del festival una mostra di arte contemporanea mira ad arricchire ed unire le varie sfaccettature del dibattito a proposito del viaggio, destinato ad accompagnare l’essere umano lungo l’intero corso della sua esistenza. Un linguaggio, quello dell’arte contemporanea, sentito oggi ancora come inguaribilmente criptico e non funzionale al dibattito estetico, sociale, politico. Il relazionarsi a questo mondo può rappresentare un’occasione di accrescimento per quelle comunità che oggi riteniamo periferiche ma che, grazie alle potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione e alla relativa stretta connessione tra locale e globale, possono tornare ad essere centrali nella “creazione di senso” nella società attuale. La molteplicità e la non-convenzionalità di materiali utilizzati nell’arte di oggi e la pluralità degli spazi dove esporre e creare arte possono e devono essere un volano per ripensare l’ambiente domestico e urbano in cui si vive e guardare finalmente l’altro, il diverso, come un’occasione di accrescimento della persona e della comunità». [Mario Meninno]

Subito dopo il vernissage seguirà un aperitivo accompagnato dal DJ Set di Wiseman Dub e, alle 22.00, si proseguirà con il live set della musica dub e reggae dei Jambassa.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 21.30. Inoltre, nei giorni 23, 28 e 5 gennaio, alle ore 16.00, sono previsti laboratori d’arte contemporanea per adulti e bambini.