Un salto nella storia: il Museo dello Sbarco e di Salerno Capitale

Un tuffo negli eventi che caratterizzarono la Seconda Guerra Mondiale in Campania
di Marco De Rosa - 04 Settembre 2018
Un salto nella storia: il Museo dello Sbarco e di Salerno capitale

“Le bombe lampeggiavano sull’acqua, le fiamme ingiallivano il cielo… il marinaio gridò: tenetevi pronti! Il mezzo da sbarco sussultò e la rampa discese. Un uomo balzò nel vuoto e sparì nella schiuma biancastra che traboccava precipitosa verso la riva. Poi scesi io. Affondai fino alle ginocchia, toccai coi piedi il suolo sabbioso d’Italia, a Salerno. Eccomi infine sul Continente europeo!”

Così Jack Belden, corrispondente di “Life”, racconta i primi momenti da lui vissuti e che dilaniarono la costa salernitana, quando il 9 settembre 1943 sbarcarono nel Golfo di Salerno circa mille navi con più di 200mila soldati i quali presero parte all'Operazione Avalanche, lo sbarco Alleato sulle coste salernitane del 9 settembre 1943: la più grossa operazione anfibia della storia, secondo solo allo sbarco di Normandia dell’anno successivo (6 giugno 1944, ndr). Successivamente Salerno svolse il ruolo di Capitale dall'11 febbraio 1944 fino all'agosto del 1944 ed ospitò tre governi: i due mandati  Badoglio , il Governo Bonomi, primi governi di Unità Nazionale e anticipatori del referendum che avrebbe portato alla Nascita della Repubblica Italiana.

GUARDA LA PHOTOGALLERY DEL MUSEO

L’atmosfera e il ricordo di quei giorni sono ben vivi nel “Museo dello Sbarco e di Salerno Capitale”, inaugurato, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nel settembre del 2012, in occasione del 69° anniversario dell'Operazione Avalanche, alla presenza del presidente della regione Campania Stefano Caldoro, del rettore dell'Università degli Studi di Salerno Raimondo Pasquino, del console degli Stati Uniti d'America Donald Moore presso la sede temporanea dell'Istituto Gallotta.

Nel mese scorso il museo è stato teatro di un’asta di beneficenza: una raccolta fondi per dotare il museo di un’apposita installazione multimediale in tre dimensioni per la riproduzione di immagini, atmosfere e suoni che richiamino i momenti dello sbarco. I reperti esposti, provenienti dalla collezione dell'associazione Parco della memoria della Campania, sono circa 200, tra video inediti dello sbarco, fotografie, medaglie, divise dell'esercito nazista ed americano, oggettistica, armi, un carro armato M4 Sherman, una Jeep Willys ed un vagone ferroviario piombato, aggiunto all'esposizione in occasione della giornata della memoria il 27 gennaio 2013, utilizzato dai nazisti per deportare gli ebrei italiani nei campi di concentramento. Il vagone e l'M4 Sherman sono rare testimonianze della Seconda guerra mondiale in quanto, al mondo, ne sono rimasti solo pochi esemplari. Il vagone in esposizione, durante la guerra era diretto ad Auschwitz e, all'interno, venivano stipate diverse decine di deportati che, a causa delle pessime condizioni, spesso morivano durante il viaggio.

Ai visitatori viene proposta, inoltre, la visione di un filmato di 45 minuti, con interessanti immagini dei due eventi sui quali la mostra è incentrata: lo sbarco e l’impronta storica di Salerno capitale: un’esperienza costruttiva per approfondire le nozioni di un pezzo di storia che vale la pena di conoscere.

salerno Durata:
1 Hour
Costo: 4 euro intero, 2 euro ridotto
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30
Telefono: 3476412564 Tipo: museo Il sito ufficiale del museo, La pagina Facebook del Museo dello Sbarco di Salerno Capitale