Un salto nel medioevo con la Principessa Costanza a Teggiano

La rievocazione storica del matrimonio tra la figlia di Federico da Montefeltro e Antonello Sanseverino
di Maria Cristina Napolitano - 14 Luglio 2014
Alla tavola della Principessa Costanza

A Teggiano si svolge nel mese di agosto una delle rievocazioni storiche più caratteristiche della regione Campania: “Alla Tavola della Principessa Costanza”. Si tratta di un evento in costume con un itinerario gastronomico che si ripete ogni anno.

Teggiano è una delle cittadine più antiche della provincia di Salerno, sorge su un colle al centro del Vallo di Diano a 637 metri sul livello del mare. Fu scelta dai Sanseverino come baluardo difensivo contro gli invasori del regno e contro i baroni ribelli, per la sua posizione naturalmente difesa dagli attacchi esterni. 

Agli inizi del ‘400 risale l’antico castello costruito come roccaforte. Nel 1480 la Principessa Costanza, figlia di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino, sposa Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano. Fu proprio quest’ultimo a ordire la Congiura dei Baroni, insieme a molti altri feudatari della zona, una sorta di sommossa fiscale contro il re di Napoli Federico d’Aragona e conclusa nel 1487 con un accordo fra le parti.

Il Castello era talmente inespugnabile che resistette ben tre mesi all’assedio del re di Napoli Ferdinando d’Aragona, con le sue 25 torri di guardia e le alte mura a difesa dell'insediamento.

L’avvenimento delle fauste nozze è celebrato ogni anno alla metà di agosto con una festa che permette di fare un salto indietro nel tempo per tre giorni a spasso nel medioevo. A cominciare dal denaro utilizzato per le spese durante la festa, rigorosamente tarì e tornesi riconiati secondo gli antichi disegni, da cambiare non appena giunti alla Banca di Cambio.

Durante la festa è possibile godere delle bellezze culturali del paese di Teggiano, che lascia aperte le porte dei suoi monumenti. È prestabilito un percorso da seguire, immergendosi nella rievocazione dell’avvenimento storico, tra musici, giocolieri, mangiafuoco, menestrelli e spettacoli vari.

Non solo storia e cultura, anche gastronomia e piatti della tradizione vengono proposti in più punti ristoro lungo il percorso: varie taverne offrono piatti tipici come intermezzo durante la festa per un ritorno al passato di grande gusto e spessore culturale.

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