Ridiamo Vita al Castello di Nocera Inferiore

L’attività dell’Associazione in campo per il recupero e valorizzazione del Parco Fienga
di Maria Cristina Napolitano - 01 Febbraio 2016
Castello Nocera

Attività di valorizzazione culturale per restituire alla pubblica fruizione il Castello del Parco a Nocera Inferiore, provincia di Salerno. Questo il progetto dell’Associazione Ridiamo Vita al Castello, attiva da circa un anno e mezzo sul territorio con lo scopo di riportare all’attenzione il sito di grande interesse culturale trascurato da molti anni.

Le attività culturali promosse all’interno del sito, proposto anche tra i luoghi del cuore FAI, sono state già tante durante il primo anno di attività: visite guidate, cine forum ed anche un progetto di recupero strutturale per il castello che necessita di un restauro, urgenti gli interventi per gli affreschi presenti sotto la torre. Classificati al numero 71 tra i luoghi del cuore FAI 2015 hanno potuto presentare tale progetto al FAI con il sostegno della Soprintendenza e del Comune di Nocera ente proprietario del bene e partner durante tutto l’evento FAI. Purtroppo il progetto attende ancora una possibilità per la realizzazione.

L’associazione Ridiamo Vita al Castello avvicina al Castello e alla collina del Parco anche le scolaresche accompagnandole alla scoperta del sito e della sua storia. Svolgono attività di pulizia partecipata insieme a bambini e ragazzi coinvolgendoli non soltanto nella visita guidata al castello ma anche nel rispetto per l’ambiente. La collina è molto spesso oggetto di sversamenti abusivi e numerose sono le segnalazioni da parte dell’associazione di scarichi illeciti.

Ora è in corso l’evento “Visitiamo il castello” con visite guidate gratuite la domenica curata dai volontari dell’associazione.

Dove viene meno l’interesse, viene meno la memoria’ questo il vessillo dell’associazione che ben comprende come sia fondamentale il recupero dell’appartenenza ai luoghi della cultura fondamentale per la valorizzazione e la tutela. Si sente troppo spesso un abbandono dell’interesse, prima ancora che da parte delle istituzioni, dalla cittadinanza stessa, che non condivide come sua propria, la sorte dei luoghi che raccontano della storia e delle vicende dei territori. In questa direzione è fondamentale l’attività dell’associazione che punta al recupero di uno dei luoghi che racconta la storia e la cultura della regione.