Tra presente e futuro a Paestum si ricercano i fondatori della città

Nuovi intervienti di scavo in programma nel 2019 sulla scia del successo delle campagne in corso
di Alessandra Randazzo - 11 Ottobre 2018
Tra presente e futuro a Paestum si ricercano i fondatori della città

Presso il Santuario di Atena, nel Parco Archeologico di Paestum, precisamente a sud del tempio, stanno per volgere al termine gli scavi iniziati circa tre settimane fa a distanza di quasi novant’anni dagli interventi di Amedeo Maiuri.

I lavori, condotti  dall’equipe dell’Università degli Studi di Salerno diretta da Fausto Longo, ha permesso di individuare, grazie alle recenti indagini geofisiche condotte da Marilena Cozzolino e Vincenzo Amato, vecchie trincee del Maiuri, ma anche nuove aree mai indagate fino ad ora.

Interessante anche il materiale emerso: frammenti di un bracciale di scudo in bronzo lavorato a sbalzo, numerose ceramiche e statuette in terracotta del VI secolo a.C. - tra cui un braccio di Atena armata - numerosi frammenti di tegole e uno di una antefissa dipinta a forma di corna, databile tra il 580 – 560 a.C. e riferibile ad una tipologia di tetti prodotti dalle colonie achee della Magna Grecia.

Gli obiettivi futuri saranno quelli di continuare a indagare stratigrafie ancora inedite riferibili alle prime generazioni di Poseidonia.

La Fondazione Paestum, diretta da Emanuele Greco, invece, ha indagato parte di un porticato di tarda età repubblicana in cui lo scavo ha messo in luce un muro di tramezzo che suddivideva l’ambiente ritrovato in due vani. Il proseguimento delle indagini porterà in futuro a conoscere anche qui livelli riferibili all’agorà arcaica e classica della città poi obliterata dall’edificio romano.

La casa arcaica, in corso di scavo da parte del team dell’Università Orientale di Napoli, ha fornito interessanti dati. Gli archeologi hanno intercettato livelli di frequentazione databili tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C. e la grande sala da banchetto ampia oltre 30 metri quadri.

A questa fase si riferisce anche una canaletta in pietra per lo smaltimento delle acque dell’abitazione. Anche qui l’equipe diretta da Laura Ficuciello riserva grandi aspettative per il futuro: portare alla luce le abitazioni dei fondatori di Poseidonia.

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