La Signora dei fornelli: la Campania di Rosanna Marziale

A Villa Palmentiello il percorso enogastronomico con la Lady chef stellata
di Maddalena Marano - 23 Ottobre 2015
La Signora dei fornelli: la Campania di Rosanna Marziale

Prima cena del ciclo di sei appuntamenti tutti al femminile “Le Signore dei fornelli” a Villa Palmentiello: l’azienda agrituristica di Casola di Napoli ha ospitato la Lady chef Rosanna Marziale del ristorante “Le Colonne” di Caserta insignito della prestigiosa stella Michelin. Ad affiancarla lo chef resident Maria Cannavacciuolo.

L' evento organizzato dalla giornalista Laura Gambacorta ha visto protagonisti, oltre che lady chef Rosanna, il cibo ed i vini della nostra meravigliosa Campania. Come accade nel mondo del teatro, dove, una grande opera è apprezzata in qualunque contesto essa venga interpretata, anche per questo evento si è verificato lo stesso. È cambiata la scenografia (splendida, bisogna ammetterlo, panorama mozzafiato) per Rosanna Marziale da Caserta a Casola di Napoli ma non è cambiato il suo stile, la sua classe ai fornelli.

La cena si è aperta con un amuse-bouche, delicato e al tempo stesso di carattere: finger sorrisi di Latte. L’antipasto, immancabile nelle sue realizzazioni la mozzarella, bufala, porcini, pepe e limone: qui Rosanna ne modifica la consistenza, riesce a declinarla in maniera innovativa affiancandola al un fungo porcino in un connubio, fresco e mai invadente. In abbinamento alle prime due pietanze un Fiano 2014 dell'Azienda “Antichi Coloni”, situata tra le colline di Paternopoli - patria del Taurasi Docg, un’azienda giovanissima, con un titolare altrettanto giovane, Raffaele Santoro, 33 anni, entusiasmo e voglia di fare.

Proseguiamo con il primo, un Mischiato Potente del Pastificio dei Campi, con zucca, crema di provolone del monaco, noci e pane tostato: l'autunno raccontato in un piatto, ad accompagnare dei sapori così decisi  un Natu Maior Irpinia Aglianico Doc 2008 sempre dell'Azienda “Antichi Coloni”; praticamente un piccolo Taurasi, fresco, polposo, con note di prugna e ciliegia, spezie, pepe, e chiusura balsamica, complesso e di grande soddisfazione.

Si prosegue con un pacchero fritto crema di porcini che ci conduce ad un secondo entusiasmante, una pancia di vitellone con riduzione di Aglianico e verdura di stagione: ovviamente questo tripudio di sapori comporta un cambio vino, un Taurasi Docg Centaurus 2008, stessa azienda, 36 mesi di tonneau, sentori di spezie e frutti di bosco, pieno, avvolgente, anche se più giovane rispetto al precedente. Punto di cottura ottimale, la cottura a bassa temperatura ha reso il tessuto connettivo tenerissimo, simpatica la dolcezza della riduzione di Aglianico.

Gran finale con il dessert, un raffinatissimo Mont Blanc e piccola pasticceria, deliziosa e delicata nella sua semplicità.

Epilogo ad una serata perfetta un nocillo dal colore bruno brillante, limpido, denso, con sentori e profumi di noce intensi e persistenti, buon corpo e perfetta risultanza armonica di tutti i suoi componenti.

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Donne e professioniste affermate: il primo dei sei appuntamenti con “Le signore dei fornelli” è andato alla grande.

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