NeapolisRestArt: la street art invade Forcella

Il progetto è curato dall'associazione culturale "Agorà" in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale
di Gennaro Carotenuto - 23 Ottobre 2018

I murales sono pronti a "invadere" le strade e i vicoli del Rione Forcella di Napoli grazie al progetto NeapolisRestArt, curato dall'associazione culturale "Agorà" in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Soprintendenza e il Comune di Napoli.

Quindici gli interventi di realizzazione di altrettanti murales per rileggere e reinterpretere alcune tra le opere più famose custodite nella sale del MANN, alla cui base "c'è la necessità - come evidenziato da Paola Filardi, presidente di Agorà - di fornire a Forcella, ai suoi abitanti e soprattutto ai suoi giovani, miti positivi su cui fondare la rinascita e il riscatto sociale e culturale".

Accanto al San Gennaro Operaio, realizzato da Jorit all’incrocio con via Duomo, sarà riproposto l'Ercole Farnese di Glicone di Atene su una facciata in via Pietro Colletta a cui seguirà la Medusa su un edificio in vico Zuroli.

Ma il progetto, oltre a voler generare un rinnovato senso di coscienza civica e di identificazione con la millenaria storia di Forcella, punta anche a creare un percorso artistico da Piazza Calenda fino al MANN attraverso l'installazione e la realizzazione di opere artistiche che miglioreranno l'attività turistica dell'area trasformando il quartiere in un museo a cielo aperto.

"E' un progetto altamente innovativo - ha evidenziato il direttore del MANN, Paolo Giulierini - innanzitutto perché parte dal basso, perché mette in rete un'antica forma d'arte quale la street art che nasce già nell'antica Pompei e perché ha il merito di rendere un collegamento definitivo tra la stazione Garibaldi, il Museo Archeologico e Forcella attraverso gigantografie che interpretano alcune delle opere principali del museo creando un percorso permanente".

Il progetto è costituito da due fasi: la prima ha visto il coinvolgimento dei giovani di Forcella per introdurli a un percorso di conoscenza e di rilettura delle opere per giungere alla scelta delle opere da riprodurre in murale e la seconda, denominata 'Art dint', è quella legata alla realizzazione da parte di artisti internazionali e writers napoletani sempre in collaborazione con gli abitanti del rione.