Monte Faito. Quattro faggi diventano Alberi Monumentali

Le piante secolari nell’Albo Nazionale grazie alla battaglia condotta dalla Onlus Pro Faito
di Giuseppe Scarica - 17 Gennaio 2018
Monte Faito. Quattro faggi diventano Alberi Monumentali

Quattro faggi secolari che rendono unico il paesaggio del Monte Faito, il gigante sul mare che domina la costiera sorrentina, sono stati inseriti nell’Albo degli Alberi Monumentali d’Italia, grazie alla battaglia portata avanti dalla Pro Faito, la Onlus che da anni si prodiga per la  tutela e la conservazione della bio diversità del monte.

Età, dimensione e caratteristiche dei fusti sono stati i criteri che hanno permesso ai quattro alberi secolari di essere inseriti nell’Albo.

Come riporta il sito ufficiale della Onlus: “E’ un risultato inseguito a lungo, frutto di tenacia e perseveranza che rappresenta un messaggio di speranza dopo gli eventi bui che abbiamo vissuto in questi mesi. Ed è con un sentimento di grande riconoscenza che vogliamo ringraziare la agronoma dottoressa Elena De Marco, che ha curato tutta la parte tecnica (le schede che sono state depositate inseguito ai sopralluoghi), e poi anche seguito tutto l’iter fino al raggiungimento dell’obiettivo. Con Faito nel cuore, continuiamo a difendere e rappresentare dovunque possiamo la montagna sul mare.”

Queste piante, di circa 400anni, infatti, bordavano le neviere e le fosse dove, un tempo, nel periodo invernale si ammassava la neve, foderate da uno strato coibentato costituito da fogliame secco proveniente sempre dagli alberi di faggio. Uno stratagemma ideato per proteggere la neve dal calore del suolo e dai venti di scirocco per assicurarne la consistenza fino al giungere del periodo estivo, quando, dopo essere stata cavata, la neve era trasformata in blocchi di ghiaccio per essere trasportata e venduta in tutta la penisola sorrentina e nei paesi del vesuviano.

Agli alberi monumentali è riconosciuto non solo un valore botanico, ma una rilevanza culturale: un albero monumentale, infatti, non è solo un “grande albero di bell’aspetto”, ma lo si può considerare quasi un “sopravvissuto".

La proposta del Comune di Vico Equense ha interessato inoltre anche il famoso Eucaliptus Globosus di Matignano (età presunta 150 anni) e il Tiglio di Massaquano (circa 300 anni).

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