Gaiola. Kayak etico e sostenibile, al via la campagna informativa

Area Marina Protetta e la Federazione Italiana Canoa e Kayak a difesa del Parco Sommerso
di Redazione Ecampania.it - 07 Agosto 2019
Gaiola. Kayak etico e sostenibile, al via la campagna informativa

Un "Kayak etico e sostenibile" è questo il titolo della campagna di informazione lanciata dal Parco Sommerso di Gaiola e dalla Federazione Italiana Canoa e Kayak, d’intesa con la Capitaneria di Porto di Napoli e con il patrocinio del Comune di Napoli.

Un Vademecum per fruire delle bellezze costiere in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente e della normativa vigente. La campagna sarà lanciata ufficialmente giovedì 8 agosto 2019 con una iniziativa sulla spiaggia del porticciolo della Gaiola all'interno dell'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.

Volontari del CSI Gaiola onlus e della FICK, con il supporto della Guardia Costiera, sensibilizzeranno bagnanti e kayakers sull'uso etico, sicuro e sostenibile del Kayak e distribuiranno adesivi, da affiggere sui kayak, muniti di qrcode per permettere di visualizzare sul proprio cellulare le regole del vademecum.

Inoltre ai noleggiatori che ne faranno richiesta verranno forniti manifesti e locandine della campagna con regole del vademecum oltre che le mappe del Parco per capire dove si può o non si può andare.

La generale disinformazione da parte della maggioranza dei kayakers spesso è anche indice una negligenza da parte dei noleggiatori che non informano adeguatamente gli utenti sulla normativa vigente lungo la costa e nell'Area Marina Protetta, sulle zone dove è possibile o non possibile andare o sulle dotazioni e regole per la propria incolumità - fanno sapere dalla direzione dell'Area Marina. Senza considerare la problematica del boom dei tour in kayak, tutti privi di autorizzazione, che accompagnano i clienti ignari a violare le regole del Parco. Tutte problematiche che vedono impegnata attivamente la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Napoli, cui spetta il compito di vigilare sulla sicurezza in mare, ma anche sulla salvaguardia delle Aree Marine Protette come il Parco Sommerso di Gaiola.

Alle problematiche di sicurezza infatti si aggiungono le problematiche di tutela del patrimonio naturalistico ed archeologico legate all'uso improprio del kayak. Il continuo trascinamento di centinaia di kayak sulle scogliere tufacee del Parco sta infatti completamente distruggendo biocenosi fondamentali come quelle della frangia mesolitorale o delle pozze di marea sciafile delle grotte di Trentaremi, senza considerare che spesso non si tratta di semplici scogliere ma di strutture archeologiche del I Sec. a.C.. Problematiche e danni spesso inconsapevoli dovuti a disinformazione ma anche problematiche di banale inciviltà come l'abbandono di rifiuti in luoghi della costa una volta inaccessibili ed ora resi raggiungibili grazie al kayak.