Castellammare di Stabia. Inaugurata La Casa dell’Ambiente e dell’Impegno Civile

Il Circolo Legambiente Woodwardia regala un volto nuovo al bene confiscato alla camorra
di Clelia Esposito - 13 Ottobre 2018
Il Circolo Legambiente Woodwardia regala un volto nuovo al bene confiscato alla camorra

Apre le porte alla cittadinanza, in una calda mattina di ottobre, il bene confiscato alla camorra in Via Panoramica n.39, nel quartiere “Scanzano” a Castellammare di Stabia. E’ stata inaugurata “La casa dell'ambiente e dell'impegno civile”, il presidio intercomunale di attivismo ed educazione ambientale, affidato al Circolo Legambiente Woodwardia.  

Ad accogliere le tante persone che hanno partecipato all’evento, il sorriso del numeroso gruppo di giovani volontari, caratterizzati dal coraggio e dalla passione.

Il circolo Woodwardia, attivo da diversi anni nella zona di Castellammare e Gragnano, porta avanti da tempo numerose iniziative, dalla sensibilizzazione ambientale, alla promozione del patrimonio archeologico. Ma un passo più grande andava fatto, quel passo che oggi ha visto spuntare il sole, lì dove per troppo tempo c’è stata soltanto ombra. Il Presidente Simone Izzo ha dichiarato: “L’appartenenza ad un territorio bisogna mostrarla e praticarla a 360° e noi ce la metteremo tutta. Vogliamo collaborare con le amministrazioni, con le associazioni e le forze dell’ordine per progredire insieme”.

La coraggiosa iniziativa vuole proporre una cultura ambientale che non tuteli e promuova soltanto gli aspetti naturalistici e paesaggistici, ma abbracci anche la storia di un territorio, prestando attenzione alle problematiche del presente. “Il risveglio di una coscienza civica ed ambientale deve partire dal basso. L’amore per le proprie origini bisogna tramandarlo ai più piccoli, ed è proprio da loro che bisogna partire, attraverso una forte sensibilizzazione nelle scuole”. Queste le parole del Vicepresidente Gloria Del Giudice, che trovano risconto nella parete dell’ultima stanza infondo al corridoio, tappezzata dalle orme di mani piccole.

Non sono mancate le emozioni. Una forte testimonianza è stata rappresentata dalla presenza della famiglia di Carlo Cannavacciulo, il ragazzo ucciso da due malviventi a Santa Maria la Carità nel 2011. La casa dell'ambiente e dell'impegno civile, è oggi ricordo e memoria di Carlo.

In prima fila Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, che ha espresso la massima solidarietà per la lodevole iniziativa. Presenti anche Carmine Sgambati Consigliere della Città Metropolitana di Napoli e Delegato alla Polizia Municipale ed ai Beni Confiscati e Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania.

Il bene confiscato, è stato affidato a Legambiente con un contratto di comodato d’uso gratuito della durata di nove anni e si propone come polo culturale di riferimento, incubatore e promotore di percorsi formativi ed iniziative di divulgazione sulle tematiche ambientali. La casa dell’ambiente e dell’impegno civile si presenta sul territorio soprattutto come luogo di accoglienza, per dare forma e corpo a proposte ed idee proiettate al futuro.

Il nome Woodwardia, richiama il logo scelto dai ragazzi e disegnato dall’architetto Elvira Guadagna. La Woodwardia radicans, è una felce risalente all'epoca delle glaciazioni, tipica dei Monti Lattari e sopravvissuta dunque agli innumerevoli mutamenti climatici. Sarà mica questa felce a conferire forza e resistenza ai ragazzi del circolo Legambiente? Non ci resta che fare loro un grosso in bocca al lupo, per questa entusiasmante e coraggiosa avventura.