Cantieri di restauro open al Parco Archeologico di Ercolano

Al via un ricco programma di interventi che potranno essere seguiti sui canali social del sito
di Alessandra Randazzo - 21 Gennaio 2019

Si aprono i cantieri di restauro al Parco Archeologico di Ercolano attraverso un ricco programma di iniziative che porteranno il pubblico a stretto contatto con i restauratori e i tecnici del sito.

Parte, infatti, il primo evento “open” con il distacco del pavimento di un grande ambiente di soggiorno della Casa dell’Albergo che, in passato, aveva un affaccio sul mare.

Si tratta di un lavoro delicato su un mosaico imponente, con 20 mq di superficie che sarà rimosso dal piano originario e collocato su 10 pannelli componibili, così da permettere i lavori di risanamento del sottofondo e di pulitura delle tessere. Il tutto avverrà in un apposito laboratorio creato all’interno del Parco, presso la Casa di Argo sul III Cardo inferiore.

I pavimenti a mosaico erano stati già restaurati in precedenza, ma i materiali utilizzati non sono risultati idonei e dunque si è reso necessario un ulteriore intervento. Il supporto su cui poggia il mosaico, infatti, è stato eseguito alla fine degli anni '80 quando la superficie è stata posata su un pannello composito di materiale sintetico morbido tipo schiuma poliuretanica che oggi si presenta fortemente deteriorato, causando sollevamenti e deformazioni del manto musivo con conseguenti distacchi delle tessere. La rimozione del supporto si è resa, quindi, indispensabile per la conservazione del mosaico e può avvenire solo attraverso il distacco di tutta la superficie.

Lo stacco è di per se molto delicato e prevede diverse fasi. La superficie del mosaico viene prima adeguatamente protetta attraverso l’operazione di “velinatura”, cioè l’applicazione sulla superficie del mosaico di uno o più strati di specifico velatino di cotone e rete quadriassiale in fibra di vetro. Una volta individuate e segnate le sezioni di taglio si procede a sezionare il mosaico in diversi pannelli di dimensioni appropriate per poi procedere al distacco vero e proprio delle parti per mezzo di apposite leve piatte di metallo, dette “spade”, che vengono inserite non a diretto contatto con le tessere musive ma negli strati di sottofondo da rimuovere. Le sezioni rimosse vengono poi appoggiate su supporti lignei e trasportate nel piccolo laboratorio temporaneo della Casa di Argo per poter rimuovere il supporto, pulire e preparare il nuovo supporto per la successiva ricollocazione nell’ambiente originario. Alla fine dell’operazione, il pavimento musivo verrà ricollocato nella sua posizione originaria.

Le operazioni rientrano nei lavori di manutenzione straordinaria, avviati dal Parco Archeologico di Ercolano nell’estate 2018 con termine alla fine del 2019, e grazie al finanziamento statale del Fondo per lo sviluppo e la Coesione (FSC) e su progetto del team del Parco e dell’Herculaneum Conservation Project.

Il lungo programma di interventi si estenderà a tutto il sito e all’area della Villa dei Papiri, con consolidamento e messa in sicurezza di murature, manutenzione degli intonaci e dei pavimenti antichi che miglioreranno l’immagine del sito.

"Un Parco sempre più social" - come dichiara il direttore Francesco Sirano - "in quanto questa iniziativa è solo l’anteprima di un programma intenso di visite ai cantieri di restauro in cui il team del Parco archeologico sarà impegnato a rendere partecipi i visitatori e favorendo la conoscenza del sito con informazioni e partecipazione su tutte le opera di tutela del patrimonio archeologico".

L’evento sarà seguito dai canali facebook e instagram del sito archeologico, cercando un coinvolgimento sempre più ampio dei media e di pubblico.