Archeologia, arti e territorio. Il 2019 degli Scavi di Ercolano

Il direttore Francesco Sirano: “Tutti devono godere della crescita di questo Sito Unesco”
di Gennaro Carotenuto - 15 Gennaio 2019

Un 2019 denso di novità quello che Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano, ha declinato nella conferenza stampa di presentazione delle attività che accompagneranno questo nuovo anno.

Sarà un Parco Archeologico che si aprirà al territorio, alle nuove frontiere della comunicazione, alle collaborazioni con altri enti e che, nello spirito di Maiuri, diventerà sede di una summer school che aprirà le porte a studiosi di ogni parte del mondo.

Un sito al passo con i tempi, capace di dialogare con il passato e, allo stesso tempo, di guardare al futuro, che vede in programma altre due mostre –  oltre a quella già in corso  – e una serie di laboratori didattici.

Un Parco Archeologico, inoltre, che guarda alla comunicazione, in particolar modo quella social, con occhi e prospettive diverse e che riparte da quota mezzo milione di visitatori con un +9% rispetto agli stessi dati del 2018, manifestando una crescita in linea con quanto avviene a Pompei, che ha chiuso l’anno con un +10%.

Sirano è consapevole di avere una “squadra che, numericamente, è inferiore a quella che servirebbe da pianta organica” ma non si scoraggia e, anzi, rilancia: “ci lasciamo alle spalle un anno denso di attività e di impegno – afferma nel corso della presentazione del nuovo programma 2019 – ma uno, altrettanto ricco e impegnativo, ci aspetta. Il mio ringraziamento va a tutto il personale del Parco che, nel corso dell'ultimo anno, è ulteriormente cresciuto in numero e in carico di lavoro per ognuno, rispondendo con assoluta abnegazione ad ogni mia sollecitazione con lo stesso mio entusiasmo e la mia stessa passione”.

Entusiasmo e passione, appunto, sono il filo conduttore di un lungo discorso che Sirano ha tenuto nella sala didattica dell’Antiquarium del Parco Archeologico, un altro suo storico risultato.

“Poter rendere accessibile e fruibile questo luogo lo ritengo davvero un traguardo che mi sprona ad andare avanti senza sosta alcuna – continua Sirano. Mi piangeva il cuore nel vedere un luogo come l’Antiquarium invecchiare senza che il pubblico potesse fruirne, ho voluto fortemente la sua apertura e il suo utilizzo”.

Proprio in questi spazi, fino a settembre del 2019, sarà ospitata la mostra “SplendOri. Il lusso degli ornamenti ad Ercolano”, una collezione di circa 200 reperti unica per quantità e valore dei pezzi.

Accanto a questa, nel corso del 2019, si affiancheranno altri due percorsi espositivi: “L’Ebanistica e l’Arte dell’Arredo Ligneo” e “La Civiltà del Cibo ed i Piaceri della Tavola nell’Antica Ercolano”.

“Il cassetto l’ho aperto e quello che aspetta il Parco – spiega il direttore – è solo ulteriore valorizzazione delle attività di ricerca, documentazione, conservazione, comunicazione e divulgazione per lo sviluppo culturale dell’intero territorio vesuviano”. L’obiettivo, qundi, è quello di una sempre maggiore apertura del sito al territorio circostante, consolidando e implementando le occasioni di sinergia e rete con le altre realtà, come le scuole –  "perché tutti possano godere della crescita di questo Sito Unesco che deve diventare comune e condivisa” –  e anche con il supporto dei social media, tanto è vero che, nel corso dell’anno, sono previsti una serie di eventi social rivolti alla community on line.

In questa direzione, quindi, sono da intendersi la volontà di rendere stabili alcune aperture, come quella del teatro, con una rassegna estiva più strutturata e ricca rispetto a quella del 2018, ma anche prevedere una serie di ulteriori eventi, come gli apertivi e le conferenze all’Antiquarium, i restauri aperti e i laboratori di oreficeria.

Il Parco Archeologico, infine, non solo aprirà gratuitamente le sue porte la prima domenica del mese aderendo alla campagna #DOMENICALMUSEO, ma prevede anche una serie di pomeriggi al parco con ingresso libero.