Sant’Agata sui Due Golfi. La collina del Deserto ed il suo monastero

Dalla torretta del convento, il migliore spettacolo dei due golfi
di Clelia Esposito - 10 Luglio 2015
Sant’Agata sui Due Golfi. La collina del Deserto ed il suo monastero

Esiste un luogo che si trova nel bel mezzo delle due costiere (la penisola sorrentina e la costiera amalfitana) e che offre in un solo colpo d’occhio uno spettacolo senza eguali. Il suo nome è Sant’Agata sui Due Golfi, frazione maggiore del comune di Massa Lubrense.

Il punto più alto di Sant’Agata è la collina del deserto, che domina dall’alto la città di Sorrento, offrendo uno dei panorami migliori della penisola e dei golfi di Napoli e Salerno. In particolare, lo spettacolo migliore lo si raggiunge, se si ha la possibilità di salire sulla torretta del Monastero del Deserto.

Il complesso, situato sulla collina, fu costruito nel 1679 dai padri Carmelitani Scalzi Teresiani. Nel 1867 la struttura venne restaurata da padre Ludovico da Casoria che vi fondò l'ordine dei frati Bigi, i quali resero il complesso un’ambita meta turistica.

La collina del deserto ed il suo belvedere suscitarono l’interesse, all’epoca del Grand Tour, persino di visitatori famosi come Goethe, Nietzche, Wagner e Stendhal che ne rimasero esterrefatti e ne esaltarono la sua bellezza. Qualche decennio fa, l’ordine dei frati Bigi fu sciolto ed il convento rimase in abbandono per poi passare definitivamente alle suore Benedettine di San Paolo. All’interno del monastero, una sala maiolicata chiamata "sala Ginori", attualmente chiusa, racchiude una rara e preziosa collezione di ceramiche d'epoca.

La collina del deserto è un’area di forte connotazione storica, in quanto, nei pressi del monastero, in località Vadabillo, è stata scoperta una necropoli, contenente diversi sarcofagi di tufo e risalente al VI secolo a.C. Necropoli edificata dai coloni greci, che furono i primi abitanti del luogo. Alcuni dei reperti archeologici, successivamente recuperati, sono custoditi presso il museo archeologico Georges Vallet di Piano di Sorrento. Durante gli scavi, è stata ritrovata anche un’antica anfora su cui è raffigurata una sirena alata. È probabile che la collina ospitasse il culto delle sirene, che secondo la leggenda regnano proprio nelle acque della penisola sorrentina.

Il monastero del deserto è un luogo di attrazione per una vasta gamma di visitatori, sia per coloro che desiderano godere del suo panorama mozzafiato, sia per chi invece, vuole vivere una forte esperienza monastica. Oggi la struttura è abitata da un gruppo di suore di clausura, ma non sempre è aperta al pubblico, è consigliabile informarsi qualora si volesse visitarla.

Il complesso lo si raggiunge facilmente dal centro, attraverso una piacevole passeggiata lungo il Corso Sant’Agata proseguendo a salire per via Deserto.

napoli Durata:
60 Minuti
Tipo: monastero, area archeologica