Massimo Troisi e il Postino: Procida amore a prima vista

A spasso tra i luoghi dell'ultima fatica dell'attore e regista napoletano
di Redazione Ecampania.it - 21 Marzo 2016
Massimo Troisi e il Postino: Procida amore a prima vista

Quante persone vedendo il Postino, ultimo film del rimpianto Massimo Troisi, si sono chieste su quali lidi lontani o isole mediterranee sia stato girato; in realtà basta fare pochi km per respirare l’atmosfera romantico-nostalgica di questo grande film. Molte riprese del Postino sono state realizzate sull’isola di Procida, la più piccola delle tre isole del golfo di Napoli.

Proprio Procida venne scelta perchè  sia il regista americano Michael Radford che l’attore napoletano rimasero colpiti dalla bellezza selvaggia e dalla tranquillità di alcuni quartieri dove il tempo sembrava essersi fermato, location perfette per girare la pellicola. Set principale è stato il borgo dei pescatori, Marina di Corricella. Un porticciolo del 1600 ricavato da una conca tufacea che millenni fa ospitava uno dei 7 crateri da cui si formò l’isola grazie ad un’eruzione sottomarina. Corricella è considerato il luogo simbolo dell’isola, composto da nuclei di case variopinte disposte su tre livelli, intervallate dalle tipiche rampe di scale chiamate a “collo d’oca” perché alte e strette, che creano un intricato labirinto, dove Il postino Mario Ruoppolo si avventurava per arrivare all’osteria (ex deposito di barche che nel 1998 dato il grande successo internazionale del film venne trasformato nel ristorante “la locanda del Postino”, dove tuttora è possibile trovare alcune foto del backstage del film) dove incontra e s’innamora perdutamente della bella locandiera Beatrice (una giovane ma già bellissima Mariagrazia Cucinotta).

Per una vista d’insieme della baia come dell’ isola bisogna affacciarsi al belvedere dei Cannoni, all’ingresso del centro storico dell’isola di Terra Murata, un antico borgo medievale arroccato sulla parte più alta dell’isola (90 mt sul livello del mare). Scendendo dall’antico nucleo isolano si giunge a Piazza dei Martiri(il nome si ispira ai 16 martiri della rivoluzione partenopea del 1799 che vennero impiccati per volere dei Borbone al centro della piazza) dove nel film c’era l’ufficio postale, con il bellissimo santuario mariano in onore alla Madonna delle Grazie, che domina sulla piazza ed è conosciuto per la bellissima immagine della Vergine che decora la parete sull’altare maggiore, unica chiesa dell’isola con struttura a croce greca. Scendendo ancora verso il mare e attraversando ampi giardini e limoneti si arriva al litorale con le sue spiagge dalla sabbia scura che in estate diventa rovente (altro elemento che contrassegna la natura vulcanica dell’isola) è la spiaggia del Pozzo Vecchio, ribattezzata “Spiaggia del Postino” per alcune riprese panoramiche, dove Beatrice passeggiava assorta nei suoi pensieri. Ma la magia della visita sulle tracce di Massimo Troisi si interrompe con una domanda che tutti i turisti si pongono: ”Ma la casa di Pablo Neruda (Philippe Noiret) dove si trova?”.

La casa utilizzata per le riprese non si trova a Procida ma bensì sull’isola di Salina, nell’arcipelago delle isole Eolie, che per le architetture variopinte in stile mediterraneo, la natura verdeggiante e rigogliosa, i lunghi litorali contornati dalla roccia tufacea striata ben si accostava alle caratteristiche di Procida e grazie ad un abile montaggio, nel film questo perfetto connubio tra le due isole appare agli occhi dello spettatore come un unico luogo ameno e selvaggio allo stesso tempo, che fu rifugio del poeta Neruda. Scoprire i luoghi del Postino per godere appieno del suo centro storico e del suo mare è sempre un buon motivo per visitare e conoscere Procida.

di Pasquale De Candia

napoli Durata:
3 Ore
Costo: gratuito Tipo: isola