I giganti di pietra: i Faraglioni di Capri

L'icona dell’isola azzurra, ispirazione per gli artisti e luogo d’eccezione per i visitatori
di Maria Cristina Napolitano - 22 Luglio 2014
Faraglioni Capri

I Faraglioni sono gli scogli più famosi del Mediterraneo intero. Fonte di ispirazione per artisti che li hanno riproposti in molti modi, contribuendo a renderli l’icona di riferimento, il simbolo dell’isola azzurra, Capri, nota in tutto al mondo e amata come pochi altri luoghi, per il suo fascino e la sua vitalità.

Immersi nelle acque cristalline del mare caprese, si trovano di fronte al promontorio di Tragara, l’angolo sud orientale della costa di Capri. A occidente dei Faraglioni si allarga l’insenatura di Marina Piccola, con gli stabilimenti balneari e i ristoranti, punto privilegiato per i visitatori per osservare il meraviglioso scorcio creato dai Faraglioni che si slanciano dal mare caprese.

Il più alto dei tre è il Faraglione di Terra o Stella, ben 111 metri, a seguire il Faraglione di Mezzo con 81 metri di altezza con una cavità aperta al centro e il Faraglione di Mare o Scopolo con 105 metri. Tre torrioni di aspetto dolomitico di calcare friabile su cui sono numerosi itinerari di arrampicata, da raggiungere rigorosamente con la barca dalla costa.

Da nord si affianca lo scoglio del Monacone, più basso e che prende il nome dal bove marino o Monaco, che in passato frequentava le acque dell’isola di Capri.  

Le acque circostanti i Faraglioni sono un paradiso per i subacquei e gli amanti della natura. Già nel 1872 si studiavano le lucertole che popolano le pareti rocciose, tutte appartenenti alla specie Podarcis sicula secondo Theodor Eimer, il primo zoologo tedesco a studiarle. I rettili hanno una colorazione diversa su ognuno degli isolotti.  

Un punto di accesso ai Faraglioni è il belvedere di Tragara da cui si può scendere a piedi per una ripida scalinata, fino al porto di Tragara, il punto della costa più vicino al Faraglione di Terra.

I Faraglioni furono citati da Virgilio nell’Eneide che ha narrato il mito delle Sirene, mentre il nome deriva dal graco pharos, ovvero faro, secondo l’usanza in antico di accende grandi fuochi durante la notte per segnalare la rotta ai naviganti da promontori particolarmente alti e visibili dal mare.

Un luogo di eccezionale bellezza, fonte di ispirazione per gli artisti di ogni tempo, continuano ad avere ora un fascino unico al mondo.  

napoli Durata:
2 Ore
Tipo: area naturale