La Chiesa del Soccorso di Forio: uno dei simboli di Ischia

Insieme al Castello Aragonese è la località più fotografata dell'Isola
di Gennaro Carotenuto - 04 Maggio 2016
La Chiesa del Soccorso di Forio: uno dei simboli dell’isola

Il bianco caldo della sua facciata che contrasta con il blu del mare e del cielo, la sua posizione al culmine di un promontorio, su un’ampia terrazza che si affaccia sul Tirreno, rappresenta un punto di salvezza per chi lavora in mare. Insieme al Castello Aragonese è la località più fotografata dell’isola d’Ischia, l’immagine più utilizzata, una delle più belle cartoline del Mediterraneo. Stiamo parlando della piccola chiesa del Soccorso di Forio d’Ischia.

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Raffigurata più volte dalla maestria dei pennelli degli artisti del XVIII e XIX secolo, la piccola cappella è dedicata al culto della Madonna della Neve e faceva parte di un convento fondato dagli eremitani di Sant’Agostino intorno al 1350 e soppresso da papa Innocenzo X nel 1652.

Nel corso degli anni ha subito numerosi interventi di restauro che hanno plasmato l’attuale forma dell’edificio.

La chiesa, dal singolare e asimmetrico prospetto, è estremamente povera all’interno fatta eccezione per il pavimento maiolicato. Piastrelle maiolicate che si trovano anche nel basamento della croce di pietra che si trova nella terrazza panoramica con sedili di pietra che adorna il sagrano ed il parapetto della scala che conduce alla chiesa.

Al suo interno, a testimonianza della grande fede dei marinai si possono notare numerosi ex voto e alcuni modellini di velieri.

Il crocifisso trovato in mare. Nella cappella laterale è custodito un crocifisso ligneo della fine del ‘400 che si narra fosse stato trovato in mare da un gruppo di marinai diretti in Sardegna. Bloccati da una tempesta sull’isola di Ischia decisero di metterlo al sicuro nel convento per poi tornare a riprenderselo non appena le condizioni meteo l’avessero consentito.

A questo punto – secondo la tradizione orale ricorrente così come si evince anche dal sito www.ischia.campania.it. – si racconta che i marinai non riuscirono a portare il crocifisso all’esterno perché, incredibilmente, ogni volta il portale d’ingresso scompariva sotto i loro occhi.

Dopo tre tentativi, decisero di lasciare la scultura sul posto, a memoria del loro transito e a protezione di tutti i marinai.

La madonna con il bastone. Sull’altare principale della chiesa è stata posizionata una statua lignea che raffigura la Madonna con un bastone nella mano destra, il demonio schiacciato sotto il piede ed un fanciullo che si aggrappa al lembo della sua veste. Tale raffigurazione ricorda un miracolo avvenuto nel 1306 quando una donna invocò la Vergine affinché liberasse il figlio dal demonio. La Madonna esaudì la preghiera della madre ed apparve impugnando un bastone. All’apparir della Madonna il demonio fuggì. Il fanciullo corse a nascondersi tra le pieghe delle vesti della Vergine.

La visita di Giovanni Paolo II. Il 5 maggio 2002 il sagrato della Chiesa del Soccorso di Forio è stato teatro della storica visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II nell’ambito di una serie di incontri con i giovani in vista della Giornata Mondiale della Gioventù, che quell’anno si svolse a Toronto, in Canada. Dopo quell’evento, la piazza antistante la chiesa è stata intitolata dall’amministrazione comunale al santo polacco.

Messe. In inverno non vengono celebrate, mentre nel periodo estivo si tiene solo il primo venerdì del mese alle ore 19.00.

napoli Durata:
30 Minuti
Costo: gratuito Tipo: chiesa Il sito Ischia Campania