Il CartaStorie, la storia di un popolo nell’archivio del Banco di Napoli

Tra scaffali e installazioni multimediali, alla scoperta dei napoletani
di Giuseppe Scarica - 24 Ottobre 2016
Il CartaStorie, la storia di un popolo nell’archivio del Banco di Napoli

Il CantaStorie, è un museo unico nel suo genere. Diviso tra l’antichità dei testi e le installazioni multimediali che, come in una macchina perfetta, raccontano la Napoli che fu, tra fatti, misfatti, storie e persone.

L’idea è nata dalla sinergia tra la fondazione Banco di Napoli e l’associazione culturale Nartea. La fruizione degli spazi dell’Archivio storico del Banco di Napoli voluto da Ferdinando I di Borbone nel 1819, raccoglie tutte le scritture dei banchi pubblici dei luoghi pii che tra il XVI e il XVII secolo con diversi scopi filantropici dettero vita al Monte di Pietà, al Monte dei Poveri, al Banco della SS.Annunziata, al Banco di S.Maria del Popolo, al Banco dello Spirito Santo, al Banco di S.Eligio, al Banco di San Giacomo e Vittoria. All’interno di palazzo Ricca, nel cuore del centro storico, nel prolungamento di Via dei tribunali verso Castel Capuano, la fondazione si pone come obiettivo principale quello di creare un hub turistico culturale che decongestioni il centro storico e doni ai turisti un nuovo punto di vista sulla città.

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Tra gli scaffali, i circa 300.00 volumi che compongono l’insolita collezione, le migliaia fede di credito, raccontano le storie piu o meno note della napoletanità di quel tempo. Le sale del museo, interattive, sono divise per tematiche, si passa dai musicisti, agli episodi storici e cosi si può risalire alle donazioni del popolo a San Gennaro in occasione del Museo, agli “ordini” che ricevevano gli artisti, da Verdi a Doninzetti, passando per il principe di Sangro.

Infatti le fede di credito, una sorta di bonifico del tempo,  sono delle memorie  storiche parlanti: la loro descrizione dettagliata ci permette di risalire a persone, contestualizzarle, immaginare le opere commissionate e constatarle la reale esecuzioni.

Scaffali che trasudano di conoscenza sono intervallati da pannelli multimediali che, a loro volta, rendono ancora più interessante la visita di questo contenitore multimediale. Ci si potrà trovare cosi’ di fronte ad Angelo Carasale, architetto “arricchito” progettista del Real Teatro di San Carlo ed infamato post mortem, ascoltare la sua versione dei fatti, in una sorta di processo partecipato.

Un’esperienza sensoriale, fatta di immagini e suoni, che svela le presenze e le voci conservate nell’Archivio. Un labirinto di stanze che ricalca il labirinto della memoria individuale e collettiva.

Voci e suoni ma anche i rumori del mercato a fare da sfondo alla visita del cartastorie Circa ottanta chilometri di scaffalature contengono diciassette milioni di nomi, centinaia di migliaia di pagamenti e dettagliate causali che ricostruiscono la storia della città e  di tutto il Mezzogiorno, dal 1573 sino ai giorni nostri.

Non è tutto, la collaborazione con l’associazione culturale Nartea farà dell’archivio storico un luogo ancora piu “vissuto” attraverso le storie raccontate dalle visite teatralizzate, gli incontri e gli appuntamenti dedicati ad un vero e proprio “svisceramento” di racconti, di persone. Una vera e propria nuova vita da donare a questi documenti, che fanno parte di un patrimonio storico culturale che ingolosisce la mente ed il cuore di tutti gli amanti della napoletanità.

Tariffe: 
tipo_prezzo: 
Biglietto Intero
valore_prezzo: 
5.00
tipo_prezzo: 
Ingresso e visita guidata
valore_prezzo: 
7.00
napoli Durata:
1 Hour
Costo: 5 euro (7 euro con visita guidata)
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 18.00, Domenica: dalle 10.00 alle 14.00, Mercoledi chiuso
Tipo: museo Il sito ufficiale