I Bagni della Regina Giovanna: un tuffo nell’antichità

Una affascinante conca incontaminata, degna di una regina
di Clelia Esposito - 30 Maggio 2015
I Bagni della Regina Giovanna: un tuffo nell’antichità

Una affascinante conca incontaminata, degna di una regina. Sorrento è sempre stata meta ambita di un turismo esclusivo. C’è un luogo in particolare, che testimonia quanto la penisola fin dall’antichità fosse prescelta come luogo di vacanza: I Bagni della Regina Giovanna.

Una scogliera situata a capo di Sorrento, non che uno dei siti archeologici più importanti della penisola. Un posto incantevole, dove natura, mare e passato si fondono. Il nome, secondo la leggenda, è dovuto alla Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli.

Pare che Tra il 1371 ed il 1435, spesso la Regina si recava in villeggiatura in questo luogo. La Sovrana, nota per i suoi atteggiamenti scandalosi, si racconta che amasse intrattenersi a lungo in queste acque in compagnia dei suoi giovani amanti. I Bagni della Regina Giovanna sono uno scrigno di storia ed  ospitano i resti di un’antica villa romana, il cui nome era “Villa Pollio Felice”, che sorgeva proprio sul promontorio del capo di Sorrento. Risalente al I° sec a.C., la villa aveva una superfice di circa trentamila metri quadri ed era divisa in due parti: la domus marittima e la villa immersa nei campi. Oggi della struttura, raggiungibile sia da terra che da mare, è possibile visitare solo i ruderi.

I Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili percorrendo una stradina a piedi che parte dal capo di Sorrento. Una passeggiata piacevole, durante la quale si alternano i profumi del mare e della vegetazione. Dopo circa venti minuti di piacevole cammino ci si ritrova dinanzi una scogliera calcarea a picco sul mare, circondata dai resti dell’antica villa. Grazie ad una scalinata si raggiunge una piccola laguna, collegata al mare da uno splendido arco naturale. In questo punto il fondale è poco profondo, ed è impossibile resistere ad un vero e proprio tuffo nella storia, in acque cristalline, reso ancora più romantico dalla luce che filtra attraverso l’insenatura.

È consigliabile però non fermarsi solo alla conca, ma proseguire fino al capo, dove si gode di uno splendido panorama che spazia dalla penisola sorrentina, al golfo di Napoli alle isole di Ischia e Procida. La scogliera d’estate si riempie di bagnanti pur non essendo certamente agevole per tutti, considerando anche che il mare aldilà di essa è molto profondo. È necessario procurarsi delle scarpette dato che il fondale è costituito prevalentemente da ciottoli. Il panorama offerto è davvero mozzafiato, una vera e propria piscina naturale, un luogo rimasto incontaminato negli anni.

L’affascinante conca è stata inoltre, nel 1955, protagonista dell’incontro clandestino tra Sophia Loren e Vittoria De Sica nel film “Pane Amore e..”. Il sito è raggiungibile in autobus dalla stazione della circumvesuviana di Sorrento e in auto partendo da Sorrento. Si prosegue in direzione di Massa Lubrense, lungo via Capo, fino ad arrivare al Capo di Sorrento.

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