Al Fabric Hostel & Club di Portici si tessono amicizie e amori

Un punto di riferimento per viaggiatori “zaino in spalla” e non di ogni parte del mondo
di Redazione Ecampania.it - 12 Maggio 2015

Da qualche anno, l’idea di recuperare, valorizzare e trasformare vecchi edifici ha contagiato molte città europee, con risultati spesso davvero notevoli. E’ il caso di Fabric Hostel & Club che, nato dalle ceneri di un vecchio nastrificio, rappresenta un esempio riuscito di riqualificazione di una struttura altrimenti destinata all'abbandono. Il nastrificio Rolando aprì nel 1868 e più di 60 donne del posto hanno lavorato nella fabbrica in circa 120 anni, alimentando la crescita economica e sociale di tutto il territorio cittadino. Era una struttura molto rinomata a cui tutto il vicinato è legato per averci lavorato o aver avuto parenti. Poi il lento declino economico ne provocò la chiusura. 

Fu riscoperto una decina di anni fa, inizialmente da Davide Giacobbe, Gianluca Duccillo e Luca Canonico, giovani napoletani con il sogno di creare un luogo di accoglienza per viaggiatori e ragazzi di tutto il mondo. Dei tre soci oggi resta solo Luca che attualmente ha aperto una nuova attività in Australia, “De Vita Tastes of Napoli”, una trattoria pizzeria che porta con se i veri valori della cucina napoletana ed ha lasciato in gestione a Maurizio Gonella suo consocio, sia l’ostello che il club.

Due anni di lavoro, visibili dalle grandi foto trovate in alcune stanze in disuso e oggi affisse sulle pareti dell'ostello, sia delle lavoratrici, in cui molti visitatori riconoscono nonne e zie, sia dello stabile che testimoniano il “prima e dopo”. Il risultato è un edificio nuovissimo di quattro piani, il primo ostello nato nell’area vesuviana, che offre 80 posti letti, suddivisi sia in stanze private che in stanze comuni, per andare incontro alle necessità di ogni tipologia di cliente, dal viaggiatore più giovane “zaino in spalla” a quello che preferisce maggiore comfort. Tutta la struttura mantiene lo stile industrial di un tempo, riprende e mantiene le sue origini con dettagli che richiamano la sua storia, ma in una versione moderna, colorata e confortevole. Incorniciano l’ostello due deliziosi giardini con alberi da frutto, per rilassarsi e prendere il sole in tutta comodità o per una chiacchierata all’aria aperta. Il Fabric Hostel dà massima importanza agli spazi in comune, al piano terra c’è un'ampia sala con divani e cuscini, PC con accesso libero ad internet, strumenti musicali a disposizione per jam-sessions improvvisate . E’ nato per essere un luogo in cui si incontrano persone di ogni parte del mondo, ciascuno con la propria storia, le proprie esperienze. Al “Fabric”, tessuto in inglese, oggi non si producono più nastri ma legami, incontri, scambi culturali che creano un tessuto di relazioni in cui le emozioni vengono condivise e nascono intense amicizie, grandi amori e perché no matrimoni.

Maurizio Gonella infatti ci racconta, simpaticamente, che quando il socio Luca si trasferì in Australia , sarebbe rimasto ad aiutarlo nella gestione dell’ostello, il fratello. Invece due estati fa il fratello di Luca conobbe una ragazza americana, si innamorò e insieme poi si trasferirono negli Stati Uniti dove si sono sposati.

“Fabric of love” potremmo definirlo, un luogo dove l’amicizia e l’amore non hanno radici, ma nascono dall’intreccio di persone che condividono la stessa voglia di socialità, la giovinezza, l’amore per il mondo il senso di libertà, di scoperta, la voglia di aver ciò che anche Jovanotti cita in una sua bellissima canzone, “i piedi per bagaglio e il mondo per famiglia”. Tutto questo è il Fabric Hostel, ma anche molto di più perché è impossibile descrivere l’atmosfera amichevole e il respiro internazionale di certi incontri.

Il Fabric si trova nella ridente cittadina di Portici, in vico Nastri in onore del nastrificio. E’ situato in un caratteristico mercato cittadino, un ambiente molto colorato e gioviale, dove il turista quando arriva un po’ spaesato, viene accolto dalla gentilezza degli abitanti, che li indirizzano verso l’ostello e spesso li omaggiano con prodotti tipici di ogni genere.

E’ vicinissimo al Palazzo Reale di epoca borbonica con annesso un meraviglioso parco pubblico ed a Pietrarsa, punto dal quale è nata la prima linea ferroviaria italiana, oggi polo museale ed arena teatrale, e si affaccia su un delizioso porticciolo di pescatori. Il Fabric permette facilmente di visitare Napoli ma anche gli scavi di Pompei ed Ercolano (raggiungibili in soli 15 minuti a piedi), Oplonti e la splendida Costiera Amalfitana.

Il Fabric non è solo un ostello. E’ allo stesso tempo anche un Club dove si possono degustare ottimi cocktail, ristorante, wine bar e luogo di numerose performance di musica live e teatrali. Un punto di riferimento per la vivacità culturale del territorio, una realtà della movida all'ombra del Vesuvio.

a cura di Veronica Iezza