Timeline racconta i luoghi inaccessibili della Regione Campania

Dal Castello di Baia al Maschio Angioino, passando per il Complesso di San Domenico Maggiore
di Redazione Ecampania.it - 18 Luglio 2018
Dal Castello di Baia al Maschio Angioino, passando per San Domenico di Napoli

Un'estate dedicata ad alcuni luoghi inaccessibili della Campania. Sarà questo il fil rouge dei professionisti di Timeline Napoli: archeologici, geologici, storici dell'arte, linguisti e naturalisti uniti dalla volontà di riportare alla luce una serie di luoghi di norma non accessibili al pubblico.

Da luglio a settembre 2018, Timeline condurrà il pubblico alla scoperta delle tante meraviglie "nascoste" della Campania, come il Castello Aragonese di Baia, con le sue prigioni e la chiesa della Madonna del Pilar; il Maschio Angioino e le sue torri, l'area archeologica e le terrazze; il Complesso di San Domenico Maggiore con la Sagrestia, le Arche Aragonesi e la Sala degli Arredi Sacri (o del Tesoro).

In collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, nelle date del 20 e 27 luglio, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, e del 1 e 8 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, sarà possibile visitare il Castello Aragonese di Baia, eretto durante il regno di Alfonso II d'Aragona (1490-1493) e poi modificato per volontà di Pedro de Toledo a seguito dei danni causati dall'eruzione da cui si formò il Monte Nuovo (1538), in compagnia delle guide di Timeline.

Apertura straordinaria delle antiche prigioni, collocate in prossimità dei Corpo di Guardia, all'ingresso del Castello e nei locali sottostanti alla "Prima Batteria Sant'Antonio". Uno dei primi reclusi, di cui si ha notizia, fu Michele Cervellone, implicato nella congiura addebitata al frate domenicano Tommaso Pignatelli seguace del Campanella. Il Pignatelli era stato accusato di tramare per consegnare Pozzuoli ai Turchi e, secondo altri, di voler introdurre la peste a Napoli per causare la morte del Viceré e di altri personaggi, in modo da suscitare una sommossa che avrebbe agevolato la conquista di Napoli da parte dei Francesi.

Altra tappa eccezionale sarà la Chiesa della Madonna del Pilar, restituita al territorio all'inizio del mese di giugno: essa fu edificata su uno dei punti più alti del Castello, quasi come se gli Spagnoli, nel solco della loro tradizionale sentimento religioso, avessero in tal modo voluto simboleggiare la preminenza della religione su ogni attività sociale e umana. La data di costruzione è ignota, ma si potrebbe collocare intorno agli inizi del 600, in rapporto alle opere conservate, risalenti al periodo caravaggesco.

In collaborazione con DOMA, un viaggio all'interno del Complesso monumentale di San Domenico Maggiore porterà il visitatore in spazi e storie senza tempo: “Alle origini del Rinascimento Partenopeo” è l’iniziativa che - ogni sabato alle ore 17.30 a partire dal 21 luglio - farà vivere una nuova esperienza di visita guidata all’interno del sito storico, con un excursus sulle piante ed erbe medicee, che inizia nel Cortile delle Statue. La visita permetterà di conoscere un aspetto affascinante dell’arte erborista, sviluppatasi come componente medica proprio grazie allo studio delle piante da parte dei frati.

Molte piante e ortaggi di uso quotidiano, sveleranno il loro lato terapeutico, sorprendendo per il loro uso e anche per i miti a essi collegati, riscoprendo così come in passato alcuni preparati sotto forma di decotti, impacchi e infusi fossero considerati cura e rimedio per quasi tutti i mali, compresi quelli matrimoniali legati a fertilità, contraccezione ed eros. Il percorso proseguirà con la visita alle arche aragonesi: circa 40 feretri altamente decorati che raccolgono quasi l’intera casata di Aragona. Qui fu inizialmente sepolto re Alfonso V, prima di essere riportato in Spagna. Si continuerà poi all’interno della Sala degli Arredi Sacri, o del Tesoro, dove sono esposti paramenti e oggetti sacri di raro valore storico, artistico e culturale, nonché i preziosi abiti dei sovrani e dei nobili napoletani rinvenuti nelle tombe.

In collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Napoli, dal lunedì alla domenica si potrà scegliere un itinerario tematico all’interno del Maschio Angioino che guida il visitatore in quei luoghi “segreti” del maniero di piazza Municipio che i professionisti di Timeline Napoli si sono impegnati a valorizzare negli ultimi anni attraverso una serie di nuove scoperte. Dall’area archeologica alle terrazze del Castello, sarà possibile conoscere la storia di personaggi ed eventi storici che hanno cambiato Napoli.

La prenotazione è necessaria contanttando i numeri sottostanti.

napoli Data/e: da 20 Luglio 2018 a 08 Settembre 2018 Telefono: 3317451461