Secondo appuntamento per Underneath the Arches

Nel sito archeologico del Borgo Vergini, l'installazione site-specific dell’artista Hera Büyüktaşçıyan
di Redazione Ecampania.it - 30 Novembre 2018

Dopo l'inaugurazione dello scorso 24 marzo prosegue Underneath the Arches, il programma di arte contemporanea a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone che si svolge nel sito archeologico che conserva i resti dell’Acquedotto Augusteo del Serino, nell'area Borgo Vergini del Rione Sanità, a Napoli.

La seconda mostra in programma ospiterà, a partire dal 1 dicembre 2018 e fino al 10 marzo 2019, un’installazione site-specific dell’artista turca Hera Büyüktaşçıyan dal titolo "From There We Came Out and Saw the Stars".

Il progetto Underneath the Arches intende innescare un dialogo fra archeologia e arte contemporanea, generando relazioni fra la cultura materiale e immateriale del contesto locale e le ricerche artistiche internazionali, con l’obiettivo di attivare processi di promozione e valorizzazione del patrimonio storico esistente e della produzione contemporanea.

Nei suggestivi spazi del tratto di acquedotto di epoca romana, rivenuto nel 2011 al di sotto dello storico Palazzo Peschici Maresca in via Arena Sanità, artisti di fama internazionale sono invitati a realizzare installazioni temporanee in dialogo con il sito archeologico e l’area circostante.

La ricerca di Hera Büyüktaşçıyan si focalizza sulla relazione tra il visibile e l’invisibile, creando connessioni tra i temi dell’identità e della memoria.

L’artista si definisce una storyteller per la sua metodologia, che integra leggende locali, referenze storiche ed elementi iconografici provenienti da diverse culture, con l’obiettivo di riportare alla luce storie rimosse dalla narrazione ufficiale e correlate agli spazi in cui interviene.

Per Napoli, l’artista turca realizzerà un’installazione avvolgente, in grado di coinvolgere lo spettatore facendolo sentire come immerso in un bacino d’acqua. Catapultando la prospettiva di visione, dal fondo dell’acqua verso le fondamenta della città, l’installazione lascia emergere suggestioni derivanti da storie dell’antica città di Napoli che si fondono con le stratificazioni dell’acquedotto.

Nelle sue opere la Büyüktaşçıyan ha più volte messo in relazione antiche fonti e bacini d’acqua con l’idea di una storia sotterranea, non visibile, che tuttavia continua a plasmare il presente. Questa ricerca pregressa si connette perfettamente alla storia di Napoli; una città che è cresciuta attraverso stratificazioni non fisse bensì compenetranti fra loro.

La mostra è realizzata grazie al supporto di SAHA – supporting contemporary art from Turkey e con il contributo di STEP Beyond Travel Grants, ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e gode del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Orari di apertura e visite guidate:
Sabato 10.30; 12.00; 17.00
Domenica 10.30; 12.00