“Omur, il muro sognatore” una fiaba presentata a Napoli

Appuntamento sabato 21 aprile 2018 nella Chiesa di San Severo al Pendino
di Redazione Ecampania.it - 20 Aprile 2018

Appuntamento sabato 21 aprile 2018, alle ore 16.00, nella Chiesa di San Severo al Pendino con la presentazione della fiaba “Omur, il muro sognatore”, edita in italiano e inglese dalla casa editrice MediaLeader, collana Fabulae.

Il testo, scritto dalla docente Rosa Giordano con le illustrazioni dell’artista Daniela Sales, è parte integrante di un progetto educativo di inclusione - supportato da una rete associativa solidale che parte dalla Campania e si svilupperà sul territorio nazionale - per stimolare i bambini alla scoperta dell'altro e alla costruzione di un mondo che include ciascun essere umano nella sua unicità.

Omur è una fiaba per educare i bambini a credere nei sogni e a rispettare la diversità per una crescita culturale e una società  del dialogo e dei diritti. Ed è proprio da Napoli, città cosmopolita e da sempre crocevia multiculturale ed etnica, che nasce il  progetto Omur - Il muro sognatore.

La fiaba sarà presentata in occasione del finissage della mostra L.i.f.e Love Input Feeling Energy a cura di Daniela Sales e il racconto di Giorgio Coppola. Interverranno con l’autrice e l’illustratrice, Agostino Ingenito, amministratore di Media Leader, Susana Escalante Duràn della Biblioteca Istituto Cervantes di Napoli e Adolphe Nikiema dell'Associazione Kam Na Yi Nere. Previsto anche un laboratorio creativo per i bambini.

OMur è parte integrante di un progetto condiviso dall'associazione culturale Sedimenti con il patrocinio del Comune di Napoli.

"Omur, titolo che si presta bene al messaggio di solidarietà ed inclusione, è il nome del muro che trae dai bambini la forza per alimentare i suoi sogni perché - così dichiara Rosa Giordano - sono gli adulti a trasmettere pensieri di divisione e separazione con il pretesto di proteggere i più piccoli senza tener conto della ricchezza che nasce da ogni incontro con l'altro”.

Come puntualizza l'editore Agostino Ingenito: “Questo muro, che anche in lingua napoletana chiarisce bene il suo etimo, nella nostra fiaba diventa elemento di unione e fonte di gioia e speranza per tutti. Si intende estendere il progetto educativo con iniziative e laboratori che coinvolgeranno scuole, enti ed associazioni”.