Napoli. Al PAN il Tabù delle emozioni di Chiara Tortorelli

La presentazione del volume edito da Homo Scrivens
di Redazione Ecampania.it - 15 Febbraio 2017
aldo masullo

Sarà presentato sabato 18 febbraio 2017 alle ore 17:00 presso il PAN - Palazzo delle Arti Napoli in Via dei Mille a Napoli, il libro "Il tabù delle emozioni" di Chiara Tortorelli, edito da Homo Scrivens.

Interverranno, insieme all’autrice e all’editore Aldo Putignano, il filosofo Aldo Masullo, docente di Letteratura Italiana Matteo Palumbo e la scrittrice Enza Alfano con le letture di Massimiliano Foà e di Mariarosaria Riccio.

Come è cambiato oggi il nostro modo di raccontare e di fare letteratura? Quali sono i nuovi diktat dell’incontro virtuale e reale?

Il volume, che è una riedizione con integrazioni del libro Tabù di Chiara Tortorelli (sempre per le edizioni Homo Scrivens) - un viaggio filosofico-letterario nelle emozioni e nelle parole, nell’amore “a tempo”, negli incontri che diventano scontri, nell’amicizia tradita, nelle finzioni obbligate, nella veridicità della narrazione e dell’auto rappresentazione ai tempi del web - assume le sembianze di contenitore di nuove narrazioni perché ogni cosa è impossibile da fermare, anche la letteratura.

Tabù è un libro di narrativa al di là del genere. È il ritratto dei nostri tempi e dei nostri giorni, dove tutto cambia velocemente mentre noi restiamo uguali, pur cambiando.

Tabù diventa così un format di dissacrazione, un punto di convergenza dove il libro e la parola scritta incontrano la vita, un luogo dove chiunque ha accesso, perché la letteratura è viva, prende nuovi abiti e nuove forme, si plasma con i tempi, assume aspetti inusuali.

Società liquida, amori a tempo, rapporti virtuali e dimensioni fluide nell’epoca della comunicazione veloce, della continua “connessione” e dell’astrazione la necessità dell’autentico, dell’urgenza di definire reti di protezioni e perimetri di una società apparentemente senza frontiere. Tutto scorre a ritmi frenetici, nulla si può fermare, "non si può entrare due volte nello stesso fiume", direbbe Eraclito, ma resta la parola a creare oasi, isole, punti di incontro. Restano i libri, forme che si trasformano come la vita.

napoli Data/e: 18 Febbraio 2017