Giornate Fai di Primavera 2018: gli eventi a Napoli

La guida completa ai siti aperti nel capoluogo regionale
di Redazione Ecampania.it - 13 Marzo 2018

Edizione numero 26 per le Giornate FAI di Primavera, la manifestazione che rappresenta un’autentica festa di piazza dedicata ai beni culturali d’Italia, è in programma per sabato 24 e domenica 25 marzo 2018.

Questo l'elenco dei monumenti che saranno aperti e visitabili a Napoli.

Palazzo Reale
Piazza del Plebiscito, 1, NAPOLI (NA)

Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Quando Napoli nel 1734 divenne capitale di un regno autonomo con Carlo III di Borbone, il Palazzo Reale, su progetto di Domenico Fontana, fu ampliato sul versante del mare, con l’Appartamento del Maggiordomo Maggiore, poi verso il Vesuvio con l’Appartamento per i Reali Principi. Vennero perciò a formarsi altri due cortili, oltre a quello d’onore. Gli interni furono allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro. Le ultime trasformazioni avvennero al tempo di Ferdinando Il Borbone. Sede dei Principi di Piemonte dopo l’Unità d’Italia, fu ceduto al Demanio dello Stato da Vittorio Emanuele III di Savoia nel 1919 e destinato in gran parte a Biblioteca Nazionale, mentre l’ala più antica sul Cortile d’Onore, ricca di testimonianze storico-artistiche dal Seicento all’Ottocento, fu adibita a Museo dell'Appartamento Storico.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Appartamenti privati di Ferdinando II
Piazza del Plebiscito, 1, NAPOLI (NA)
INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI

Gli orari dell'apertura saranno comunicati a breve.
Presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, in alcune sale chiuse al pubblico, è custodito il Fondo Aosta, donato nel 1947 da S.A.R. Elena d'Orléans. Si tratta di una collezione di circa 9.800 fotografie appartenuta ad Elena d'Orléans, moglie di Emanuele Filiberto duca d'Aosta. Alle foto private della famiglia Aosta si affiancano veri e propri reportage dei safari e delle battute di caccia grossa compiuti in Africa dai duchi, servizi fotografici che documentano usi e costumi delle popolazioni indigene dell'Africa d'inizio secolo. Numerose foto ufficiali dei duchi recano, infine, preziose testimonianze alla memoria storica dell'Italia tra l'inizio del secolo e l'avvento del fascismo.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Real Museo Mineralogico e Museo Zoologico
Via Mezzocannone, 8, NAPOLI (NA)

Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Il Real Museo Mineralogico ha sede nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti. Istituito nella primavera del 1801 da Ferdinando IV di Borbone fu un importante centro di ricerca scientifica finalizzata alla valorizzazione delle risorse minerarie del Regno di Napoli. Il Museo Zoologico, fondato nel 1813 da Gioacchino Murat, fu formato dall'acquisto di alcune collezioni private unitamente con i reperti già in possesso dei Borbone. Tante sono le raccolte ospitate dal Museo, la cui attrazione principale è la collezione dei vertebrati che si fregia di ospitare, tra i tanti reperti, lo scheletro di una balena franca boreale, ritrovata nel Mediterraneo, e quello di un elefante, giunto a Napoli nel 1742 come dono al re Carlo di Borbone.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Chiostro Sant’Agostino alla Zecca a Palazzo Ascarelli
Corso Umberto I, 174, NAPOLI (NA)
INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI

Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
A Palazzo Ascarelli c'è un chiostro pensile seicentesco, scorporato dal complesso monastico di Sant’Agostino alla Zecca a fine ottocento. Dal chiostro, chiuso da un lucernario in stile liberty di fine Ottocento, si accede alla Sala Capitolare, la stessa dove nel 1647 si svolse il processo a Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello, e in cui fu condannato a morte. Dopo un lungo periodo di abbandono, oggi l’edificio è di proprietà di una famiglia di imprenditori mecenati.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

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Palazzo della Borsa, sede Camera di Commercio
Piazza Bovio, 32, NAPOLI (NA)

Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
La Camera di Commercio di Napoli venne istituita da Giuseppe Bonaparte nel 1808. Spetta dunque a questa prima Camera di Commercio del Regno di Napoli, di occuparsi del commercio e dell'organizzazione di una "Borsa". La sede fu nel Monte dei Poveri Vergognosi, in via Toledo. Con il ripristino del periodo borbonico la Camera di Commercio di Napoli si trasferisce al palazzo dei Ministeri (Palazzo San Giacomo). Il palazzo fu costruito su progetto di Alfonso Guerra e Luigi Ferrara. Durante il Fascismo furono aggiunti i due obelischi ai suoi lati. L'antichissima Cappella di Sant’Aspreno, compresa all'interno dell'edificio del Palazzo della Borsa, porta il nome del primo vescovo di Napoli, Aspreno. Il dodici settembre, la rabbia tedesca che infuria sull'Università, spargendo sangue di vittime innocenti, colpisce anche il palazzo della Borsa, e tenta di distruggerlo.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Crociera Inferiore Galleria Umberto I e Salone Margherita
Galleria Umberto I - Lato Via Verdi (ingresso Salone Margherita), NAPOLI (NA)

INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI
Sabato: 10:00 - 15:30 (ultimo ingresso 15:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Molti non sanno ma esistono due piani di calpestio della Galleria Umberto I, quello più noto, crociera superiore, con marmi policroni posto in continuità con via Toledo con un ampio spazio cupolato all’incrocio dei bracci, e una crociera inferiore, anch’essa con ampie altezze ed illuminata di giorno dagli oblò oggi in fase di restauro, che fino agli anni ’60 ospitava oltre la cassa cambiali della Banca Nazionale dell’Agricoltura, servizi igienici e locali per il divertimento. Era il 1890, a cantiere già avanzato, il progetto fu implementato con una migliore utilizzazione degli spazi posti sotto il livello principale di calpestio della galleria, facilmente collegabili con via Verdi. Si cominciò a realizzare una grande sala per spettacolo con volta ad ombrello che sarebbe diventata poi il notissimo “Salone Margherita” per spettacoli di cafè chantant. Una chicca delle meraviglie di Napoli nascoste che varrebbe la pena recuperare.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Circolo Artistico Politecnico
Piazza Trieste e Trento, 48, NAPOLI (NA)

Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Il Museo, dedicato al Principe Caravita di Sirignano, primo presidente dell’Associazione, è rappresentativo dell’800 e '900 napoletano, frutto di una raccolta sviluppata nel tempo dai soci e testimonianza di uno dei secoli più floridi di Napoli. Il Museo abbraccia l’intera sede, nella quale ebbero vita L’Accademia Napoletana di Scacchi, la Scuola di Arte Drammatica e il Teatro dei Giovani. Di notevole pregio è la sala realizzata nel 1912, in perfetto stile liberty, dall’arch. Giovan Battista Comencini. Molto caratteristica anche La Farmacia che conserva ancora le caricature dei soci e dei vasi dipinti a tema, espressioni del caustico spirito sociale dei suoi frequentatori. Della collezione fanno parte opere pittoriche e scultoree di grandi artisti soci come Dalbono, Caprile, Viti, Jerace e De Luca, dalla seconda metà dell’800 ad oggi.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Memus: Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98, NAPOLI (NA)

INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI
Sabato: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Ogni anno il Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo celebra un'importante ricorrenza musicale o coreutica, attingendo al ricco patrimonio della storia del Lirico napoletano. In occasione dei 150 anni dalla morte di Rossini, sono in programma numerosi eventi artistici e culturali. Il fulcro delle Celebrazioni sarà una mostra documentaria e iconografica, in cui verranno esposti materiali inediti e di grande pregio storico e artistico provenienti dalla ricca Collezione di Sergio Ragni, corredata da una installazione artistica multimediale.
Visita a cura di Apprendisti Ciceroni.

Villa Rosebery: parco e palazzina Borbonica
Via Ferdinando Russo, 26, NAPOLI (NA)
Sabato: 10:00 - 16:00 (ultimo ingresso 15:00)
Note: Ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi al FAI in loco; ingresso aperto anche alle scuole su prenotazione www.faiprenotazioni.it
Domenica: 10:00 - 16:00 (ultimo ingresso 15:00)
Apertura al pubblico. Non sono previste corsie preferenziali per Iscritti FAI cui è riservato l'ingresso del sabato.
Prenotazione riservato alle Scuole.  www.faiprenotazioni.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO DEDICATO A VILLA ROSEBERY
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni.

napoli Data/e: da 24 Marzo 2018 a 25 Marzo 2018