Forcella strit. Una storia d'amore in scena al Trianon Viviani

Il dramma in musica che racconta il cuore di Napoli, dallo scudetto del 1987 al 2007
di Redazione Ecampania.it - 24 Ottobre 2018

Una produzione teatrale internazionale per un atto d’amore verso Napoli e Forcella, uno dei suoi quartieri popolari più noti.

Il teatro del popolo Trianon Viviani inaugura il cartellone con Abel Ferrara, che porta in scena giovedì 25 ottobre 2018, alle ore 21.00, «Forcella Strit», un dramma in chiave contemporanea di una Napoli che vuole essere vista e raccontata anche al di fuori dei soliti clichés.

Abel Ferrara, newyorkese del Bronx, ma con il sangue campano e la passione per questa terra trasmessa dalla sua famiglia, ritorna così a lavorare sul tema Napoli dopo nove anni di assenza e dopo un suo percorso esistenziale che lo ha portato a guardare con occhi nuovi e rinnovata sensibilità questa città.

Lo spettacolo è nato dall’incontro del regista americano con il suo amico Nino D’Angelo, che l’ha spinto a mettere in scena la sua idea di questa parte di città.

Aiutato nella scrittura da Maurizio Braucci, scrittore tra i più apprezzati e autore di teatro e di molte sceneggiature per cinema e tv, supportato da Raffaele Di Florio, Abel Ferrara mette in scena una storia d’amore lunga vent’anni, dal 1987 al 2007.

Venti anni d’amore, di eventi, accadimenti, fatti di cronaca e fatti privati che hanno come palcoscenico Forcella, ovvero la sua minuscola strada che costituisce tutto il quartiere, in uno scenario segnato dalla forza delle relazioni – a volte soffocanti, a volte avvolgenti –, racchiuso dalla parola napoletana «strit» («stretto») del titolo.

Tutto inizia quella notte del maggio del 1987, la magica notte dello scudetto, quando l’intero quartiere si riversa in strada per una delle più trascinanti e coinvolgenti feste: un grande originale Carnevale dedicato a Maradona.

Venti sono anche gli attori in scena, tutti napoletani, la maggior parte proprio di Forcella e del centro storico, molti dei quali non professionisti, scelti attraverso i laboratori formativi organizzati dal teatro in collaborazione con la Scabec, con il supporto di Davide Iodice e Fabrizio Varriale, che curano il progetto pedagogico, selezionati uno a uno dallo stesso Ferrara.

A fare da colonna sonora a questo racconto sono le canzoni, tra le più conosciute e le meno note, di Nino D’Angelo, come "Ciucculatina d’ ‘a ferrovia", "Cafè cafè", "Tengo ‘o sole", "‘A storia ‘e nisciuno" e "Mamma Preta".

«Torniamo al teatro Trianon Viviani a Forcella con un dramma originale del mio collaboratore e sceneggiatore, Maurizio Braucci, insieme al nostro amico geniale Nino D’Angelo, il direttore artistico del teatro, l’uomo responsabile di aver fatto confluire tutto e tutti», spiega Abel Ferrara.

«Il dramma si concentra sulle persone semplici del quartiere e non su quelle che cercano di comparire in prima pagina – prosegue il regista –: voglio guardare la vita quotidiana, dalla nascita fino a oltre la morte, di quelle persone che hanno accettato il loro quartiere e non hanno alcun desiderio di lasciarlo o di elevarsi al di sopra di esso, desiderando invece di essere il tessuto della città: con una veduta della “napoletanità”, moderna e cinica ma anche toccante, con Maurizio ho guardato nello specifico la classe operaia del centro città e il modo in cui ci si inventa il lavoro qui».

«Per interpretare e aiutare a creare il dramma qui al Trianon a Forcella abbiamo creato una compagnia composta da attori giovani di tutta Napoli – conclude Ferrara –: la musica è puro Nino D’Angelo, eseguita dal vivo dal suo musicista Massimo Gargiulo e rielaborata e resa parte integrante dello spettacolo da Nino stesso: ho fatto la regia insieme a Raffaele Di Florio, con l'aiuto del mio assistente di lunga data Jacopo Gonzales».

«Questa volta Nino D’Angelo ce l’ha fatta – sottolinea il Presidente della SCABEC Antonio Bottiglieri – .Aveva promesso al Presidente De Luca che il Trianon avrebbe stretto un forte legame con i giovani di Forcella e oggi quella promessa è mantenuta: loro sono i protagonisti di questo nuovo progetto culturale e sociale».

«De Luca per questo ha voluto D’Angelo al Trianon e ha fatto bene – continua Bottiglieri –.D’Angelo a sua volta ha voluto per questo progetto, curato da Scabec e Databenc, Abel Ferrara e sicuramente anche lui ha fatto bene».

Oltre alla parte di produzione teatrale, Forcella Strit prevede un progetto del fotoreporter Luciano Ferrara.

Forcella Strit sarà replicata venerdì 26, sabato 27 ottobre, venerdì 2 e sabato 3 novembre alle ore 21.00; domenica 28 ottobre e domenica 4 novembre alle ore 18.00.
 

napoli Data/e: da 25 Ottobre 2018 a 04 Novembre 2018 Telefono: 081 2258285 L'evento "Forcella Strit - Abel Ferrara, Maurizio Braucci e Nino D'Angelo" su Facebook, Il sito web del Teatro Trianon