I detenuti dell’Istituto Penitenziario Minorile di Airola in scena al NEST

Lo spettacolo è parte integrante del progetto “Palcoscenico della legalità”
di Redazione Ecampania.it - 11 Dicembre 2018

Sabato 15 dicembre 2018 torna in scena al NEST - Napoli Est Teatro “Aspettando il tempo che passa”, una collaborazione Co2 Crisis Opportunity Onlus e Compagnia Nest – Napoli est Teatro, con Giuseppe Gaudino, Adriano Pantaleo, Valentina Minzoni e Salvatore Presutto per la regia di Emanuela Giordano.

Lo spettacolo è parte integrante del progetto “Palcoscenico della legalità” che, a partire da aprile 2015, si è proposto di coinvolgere i detenuti dell’Istituto Penitenziario Minorile di Airola, in provincia di Benevento, in un corso di formazione sui mestieri del teatro.

La collaborazione con il teatro di San Giovanni a Teduccio riguarda la gestione del percorso formativo pilota nelle scuole e nei centri di giustizia minorile e la consolidata formazione e professionalizzazione sui mestieri del teatro dei ragazzi all’interno degli Istituti penitenziari minorili a cui è seguito il primo inserimento post formazione nel mondo del lavoro.

La costruzione drammaturgica - elaborata durante il laboratorio guidato da Emanuela Giordano - è il risultato del flusso di coscienza dei ragazzi che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dello spettacolo: Mattia, Luigi Palmieri, Ivan D’Apice, Carlo Esposito, Salvatore Sacco, Raffaele, Krezel Krispyan, Lui-gi, Luigi DI Costanzo, Bruno D’avino, Vittorio Albano, Gaetano Nunziato, Dalibor Radosaljevic.

“Non siamo stati mai “complici”, ma siamo stati sempre attenti, abbiamo lavorato con tutti, senza escludere nessuno. O almeno abbiamo tentato.  Comunque qualche cosa di importante è accaduto” racconta Emanuela Giordano, regista dello spettacolo. “Ora la scrittura ha subito delle modifiche, il testo è cresciuto grazie ad altri incontri, altre esperienze. E’ diventato una favola per piccoli e per grandi, parla d’infanzia, adolescenza, smarrimento, povertà, ignoranza, falsi miti e voglia di un futuro degno di questo nome”.

“Lo spettacolo mette in scena una favola per piccoli e per grandi, che ci riguarda tutti, perché parla d’infanzia, adolescenza, smarrimento, confusione e voglia di un futuro migliore, per tutti. Si sa, il tempo in carcere passa diversamente, è un tempo sospeso. Non possiamo avere la certezza di quando usciremo, chi ci aspetterà fuori (e se ci aspetterà) cosa faremo della nostra vita  (chi ci darà lavoro e fiducia?), eppure non sogniamo altro: uscire, per essere liberi. Ma liberi di fare cosa? Siamo davvero liberi li fuori? Liberi di scegliere? Il tempo raccontato è quello delle “chiacchiere” che abbiamo fatto tra noi, immaginando un’altalena che è il nostro tempo presente, sospeso, oscillante , tra umori e desideri, confusioni e certezze. La speranza, l’innocenza, l’abbiamo raccontata come una fata turchina un po’ avvilita, forse neanche lei crede più alle favole, l’accompagna un grillo parlante che è la nostra buona e scomoda coscienza. Il grillo si ostina a fare ragionamenti di buon senso, ma è poco ascoltato. Seduta dall’altro lato dell’altalena c’è la realtà che è sempre più complicata, scivolosa. E’ la realtà di tante, troppe pericolose “tarantelle”, è la realtà dei ragazzi reclusi. Riusciremo a trovare un lieto fine?”.

napoli Data/e: 15 Dicembre 2018 Costo: €12,00 intero - €10,00 ridotto under 29 e over 65 Telefono: 320 8681011, 333 3223780 L'evento "Aspettando il tempo che passa" su Facebook, La pagina Facebook di Compagnia NEST