‘A tazza ‘e caffè e la scontrosa Brigida

Versi irriverenti a suon di mandolino, che raccontano la sottile arte del corteggiamento
di Clelia Esposito - 29 Giugno 2016
‘A tazza ‘e caffè  e la scontrosa Brigida

Quando si dice che il caffè bisogna saperlo prendere e soprattutto saperlo girare, non è soltanto di una tazza di caffè che si sta parlando. Ma questo, è un fatto strano e tutto napoletano.

Nel 1918, in Via Guglielmo Sanfelice, in un caffe al centro di Napoli, si scrivevano per la prima volta, i versi di quella che divenne, una delle canzoni napoletane più diffuse ed amate. Carica di doppi sensi, termini di paragone e sensualità, ’A Tazza ‘e Caffè,  porta la firma di Giuseppe Capaldo e nasce nelle mura del bar Portoricco. Mentre l’Italia, allo stremo delle forze, salutava la grande guerra, la vita in città proseguiva e tra la stanchezza e la voglia di ricominciare, c’era chi intanto, aveva preso di mira una giovane donna. Il suo nome era Brigida, una scontrosa cassiera, indubbiamente affascinante.

Il signor Giuseppe era il suo ammiratore più accanito, ma la donna, in quanto donna, non si smentì ed inizialmente si mostrò indifferente alle sue attenzioni. Capaldo scelse di non mollare ma di accogliere i suoi continui rifiuti come una sfida. Così, sul un tavolino del bar Portoricco, iniziò ad appuntare per lei, nella speranza di stuzzicarla, i versi di una canzone.

Il rituale del corteggiamento, come il rituale del caffè, richiede tempo e dedizione. Nel testo della canzone, la bella Brigida dai modi scontrosi, viene paragonata ad una tazza di caffe, un caffè ancora amaro, il cui zucchero è depositato sul fondo. Se non lo si gira per bene, è chiaro che quel sapore dolce non toccherà mai lo nostre labbra. Nel ritornello, il messaggio dello scrittore è inequivocabile.

Giuseppe Capaldo suggerisce una corte paziente e spietata, ma soprattutto costante, perché a furia di girare il cucchiaino nella tazza, lo zucchero risalirà dal fondo, addolcendo l’intera tazza di caffè.

L’atteggiamento di negazione, è tipico delle donne, fa parte del gioco, per testare il grado di resistenza ed il reale interesse di chi ci sta corteggiando. La verità è che, per quanto amare si possano presentare all’impatto, in fondo sono dolcissime. Basta pazientare e prenderle per il giusto verso. Ma questo gli uomini, alcuni, lo sanno. Ci vuole talento e arte, per corteggiare e conquistare una donna. 

Strategie e suggerimenti riportati in musica, attraverso versi simpatici ed irriverenti. ‘A tazza ‘e caffè, le cui musiche sono del Cavalier Vittorio Fassone, è stata interpretata negli anni da numerosi artisti come Sergio Bruni, Massimo Ranieri e Roberto Murolo.

Una piccola opera d’arte per Napoli, che a suon di chitarra e mandolino, riscosse subito un grande successo internazionale, contribuendo di certo, alla fama dei napoletani come consumatori esperti della bevanda. 

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