Sant’Anastasia, la devozione degli ex voto

Il racconto della fede nelle sale del Museo dedicato alla religiosità popolare
di Maria Cristina Napolitano - 23 Febbraio 2015
Madonna dell'Arco

Gli ex voto, segno tangibile della religiosità, lasciati in dono come atto di riconoscenza per una grazia ricevuta, se ne vedono spesso nelle Chiese, lasciati nei pressi delle statue che rappresentano Gesù Cristo o i Santi protettori a cui ci si rivolge in cerca di conforto e sostegno. Nel paese di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, esiste un museo che custodisce gli ex voto e li espone alla stregua di opere d’arte meritevoli di attenzione.

Inaugurato nel 2000, il Museo degli ex voto di Sant’Anastasia raccoglie in maniera permanente una collezione di tavolette votive ed ex voto di ogni genere e che vanno dal ‘500 ad oggi.

Il Museo è annesso al Santuario della Madonna dell’Arco che venne eretto in seguito ad un evento miracoloso, il sanguinamento di un’effigie della Madonna che portò negli anni alla costruzione del Santuario oggi uno dei fulcri della religiosità popolare.   

Il Centro studi del Santuario istituito dai Padri Domenicani ha così deciso di realizzare il museo per ospitare e conservare tutti gli ex voto offerti alla Madonna. In quattro sale espositive si racconta la fede, l’arte e la maestria legata a questi oggetti tanto ricchi di significato sia storico che affettivo. Quattro le sezioni espositive: dei pittorici e dei velieri, oggettistica e dei ceri, dei preziosi e delle stampe. Attraverso il percorso museale si coglie anche la secolare devozione per la Madonna dell’Arco a cui ci si rivolge per aiuto nel dolore, nelle avversità, nelle infermità.

I soggetti delle tavolette votive sono vari, si va dalla medicina alle calamità sia naturali che pubbliche, vita giudiziaria, agricola, marinara, infortunistica. Compaiono ceri giganti secondo la tradizione donati da un turco di nome Mustafà nel 1600, una statua di cera con i ceppi di ferro con i quali nel ‘600 Leonardo Marsicano era stato tenuto prigioniero dai Mori. Altri ex voto abbastanza singolari sono gli apparecchi ortopedici donati al momento delle guarigioni oppure l’usanza iniziata con il capitano spagnolo Villalte d’Avalos il 30 giugno 1596 in cui si portava in santuario una cassa da morto in segno di grazia.

Ogni Pasquetta il santuario è meta del tradizionale pellegrinaggio dei fujenti o battenti che si incontrano a Sant’Anastasia da ogni parte della Campania.

napoli Durata:
1 Hour
Sabato:16.30 - 18.30 (Ottobre - Marzo); 17.30 - 19.30 (Aprile - Settembre), Domenica e festivi: 9.30 - 12.30 - 16.00 - 19.00 (Ottobre - Marzo); 17.00 - 20.00 (Aprile - Settembre)
Telefono: 081.8999308 Tipo: museo Sito Museo ex voto di Sant'Anastasia