Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe a Palazzo Zevallos

Trentasei capolavori provenienti da collezioni private, musei italiani e stranieri
di Redazione Ecampania.it - 05 Dicembre 2018

Dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019 la mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe” riporta eccezionalmente a Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli - sede partenopea delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo - la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia Vandeneynden e, successivamente, ai principi Colonna di Stigliano che abitarono nella sontuosa dimora di via Toledo dagli ultimi decenni del Seicento.

Trentasei capolavori provenienti da collezioni private, musei italiani e stranieri, grazie a prestiti eccezionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nelle stanze dello stesso Palazzo dove a lungo, in passato, furono custoditi. Originalità, ricerca, dimensione internazionale caratterizzano la mostra.

Dopo lunghi studi che hanno permesso di approfondire e ricomporre “la collezione del principe”, questa inedita esposizione ha il sapore del “ritorno a casa” di opere straordinarie, nel contesto in cui, oltre tre secoli fa, furono raccolte e ammirate.

Stretti rapporti di parentela legavano la famiglia Vandeneynden a quelle di diversi artisti delle Fiandre attivamente impegnati anche nel mercato dell’arte. Tale fitta rete di relazioni, di cui furono partecipi anche Rubens e Van Dyck, favorì la formazione della raccolta che annoverava il meglio della produzione italiana e fiamminga del tempo, esempio dei rapporti artistici e culturali che intercorsero a lungo tra il Nord e il Sud dell’Europa.

La collezione vantava opere tuttora celebri, come il “Banchetto di Erod” di Rubens, ora a Edimburgo, e ancora esemplari di Anthony Van Dyck, Aniello Falcone, Luca Giordano, Mattia Preti, Jusepe de’ Ribera, Salvator Rosa, Massimo Stanzione, Guercino, Annibale Carracci, Jan Brueghel, Jan Miel, Andrea Vaccaro, numerose nature morte nonché paesaggi e battaglie di altri maestri fiamminghi.

Consultant curator del percorso espositivo è Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra; il curatore è Antonio Ernesto Denunzio con la collaborazione di Giuseppe Porzio e Renato Ruotolo.

La mostra è organizzata da Intesa Sanpaolo, Direzione Centrale Arte, Cultura e Beni Storici – Ufficio Iniziative Culturali, Progetti Espositivi, Patrimonio Artistico. L’iniziativa si avvale, inoltre, di un prestigioso comitato scientifico che annovera, tra gli altri, Christopher Brown, Aidan Weston Lewis, Gert Jan van der Sman, Keith Sciberras, Maria Cristina Terzaghi.

Orari
Dal 6 dicembre 2018 al 7 aprile 2019

Da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30).
Sabato e domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30).
Chiuso il lunedì.

Prolungamento orario di apertura fino alle 20:00:
– 8 dicembre
– dal 26 dicembre al 5 gennaio (escluso il 24 dicembre dalle 10:00 alle 17:00 e il 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00).

Ingresso
Biglietto congiunto mostra e collezioni permanenti:
– intero: 5€
– ridotto: 3€
Ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, clienti e dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Prenotazione obbligatoria per i gruppi e le scuole.

napoli Data/e: da 06 Dicembre 2018 a 07 Aprile 2019 Costo: € 5,00 intero - € 3,00 ridotto Telefono: 800 454229 Il sito web delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo