Rizzoli, il mecenate che fece di Ischia un set mondiale

La visita al museo in onore del commendatore che amava Lacco Ameno
Museo Angelo Rizzoli

“Il giorno più felice della mia vita è stato quando sono entrato in orfanotrofio: perché ero povero tra i poveri”. Così Angelo Rizzoli si raccontava ad “Oggi”, una delle testate da lui fondata, piccola parte di quell’impero editoriale oggi noto come Rcs e che contava periodici, settimanali, cui si aggiunsero ben presto anche case di produzione cinematografiche. Nato a Milano nel 1889 vi morì all’età di 81 anni nel 1970.

Nel trentennale della sua scomparsa il Comune di Lacco Ameno ha dedicato un museo alla vita e all’opera di Angelo Rizzoli, figura determinante nello sviluppo economico e turistico dell’isola di Ischia. Entrare oggi nel museo Rizzoli, ospitato all’interno di Villa Arbusto, ex dimora di Rizzoli poi donata dalla famiglia al Comune, significa fare un viaggio nella storia. Quattro piccole sale comunicanti raccontano la storia d’Italia, gli anni d’oro dell’isola di Ischia al centro dello “star sistem”, l’attualità e la cronaca rosa tra gli anni ‘50 e ‘80. Decine e decine di foto alle pareti ricordano il commendatore Angelo Rizzoli produttore cinematografico, quando accoglieva nella sua bella Ischia dive del grande schermo come Isa Miranda e Graziella Granata. Al fiuto di Rizzoli nel cinema si accosta la saga di Don Camillo e Peppone, film come “La dolce Vita” e “8 e mezzo” di Federico Fellini, vincitore del premio Oscar. Charlie Chaplin decise di presentare ad Ischia il suo “Un re a New York” amara autobiografia dell’esilio statunitense e denuncia dell’America maccartista.

Ad Angelo Rizzoli l’isola deve la realizzazione dell’unico ospedale pubblico, di strutture sportive, la spinta allo sviluppo turistico con la costruzione dell’hotel Regina Isabella e di altri resort che negli anni ’50 e ’60 divennero la meta delle attrici più belle di Hollywood. Con la notorietà che il produttore cinematografico diede all’isola, sia rendendola crocevia di incontri e villeggiature di attori e registi, funzionari, famiglie reali, sia consentendo alle risorse termali di Ischia di acquisire dignità terapeutica grazie alle ricerche condotte dal Centro Studi Lacco Ameno terme da lui fondato.

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Al capostipite della famiglia Rizzoli si deve l’enciclopedia Treccani, la Rizzoli-Larousse, i libri della BUR, l’introduzione in Italia della stampa in rotocalco, il lancio dei periodici come Novella, Bertoldo, Omnibus, Oggi, Annabella, la fondazione dell’Istituto grafico Rizzoli per l’insegnamento delle arti grafiche.  Un grosso libro all’ingresso del museo ha rilegati i numeri de “l’Europeo” che raccontava le vicende italiane dal respiro internazionale: l’amore tra Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco, l’americanizzazione di “Lascia o Raddoppia”, le vicende storiche legate al Re e poi al regime fascista. In mezzo alcuni oggetti che hanno fatto la storia dell’Italia del boom economico: un registratore “Geloso” con cui si ascoltavano i primi nastri, i telegrammi delle personalità politiche e culturali dell’epoca. Rizzoli fu per l’isola di Ischia un vero e proprio mecenate, facendo ricostruire la piazza di Lacco Ameno che al “cummenda” dedicò anche un busto che ancora campeggia nella piazza simbolo di Lacco.

Il Museo Angelo Rizzoli è una tappa obbligata per chi oggi sceglie Ischia per le sue qualità termali e per i suoi luoghi resi ancor più affascinanti e suggestivi dall’amore di Angelo Rizzoli per Pithecusae, come anticamente era nota l’isola.

napoli Durata:
30 Minuti
Da giugno a settembre dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 17,30, Per luglio agosto 9,30 alle 13,00 e dalle 19,00 alle 23,00
Telefono: 081.3330288, 081.996103 Tipo: museo Sito Museo Rizzoli