Napoli. Via Duomo itinerario di cultura

Via dei Musei: progetto appena iniziato ma ancora da definire
di Maria Cristina Napolitano - 16 Aprile 2015
Via Duomo

Da San Gennaro a Caravaggio all’arte contemporanea, Via Duomo a Napoli come Via dei Musei, un itinerario che si snoda lungo una delle strade principali della città, interessante contenitore culturale e turistico. Per favorire e valorizzare lo sviluppo e la fruizione di via Duomo dove sono alcuni dei luoghi della cultura più significativi per l’intera città, il Comune di Napoli di concerto con sette musei presenti lungo l’asse viario hanno predisposto dei banner indicativi agli ingressi dei musei coinvolti e dei roll up con le informazioni relative agli orari delle istituzioni coinvolte.

Museo Civico Gaetano Filangieri, la Chiesa di San Severo al Pendino, il Pio Monte della Misericordia, il Museo di San Gennaro, il Monumento Nazionale dei Girolamini, il Complesso Monumentale Donnaregina Museo Diocesano, il Museo d'arte contemporanea Donnaregina MADRE e, naturalmente il Duomo di Napoli sono i luoghi segnalati dai banner posti in alto per indicare l’accesso, un modo per valorizzare anche via Duomo che resta per lo più fuori dai consueti tour turistici del centro antico che prevedono una sosta al Duomo e poi il ritorno ai decumani.

Nonostante alcune informazioni sui roll up siano imprecise riguardo gli orari di apertura e chiusura, sembra certamente un’iniziativa con un elevato potenziale soprattutto perché da questo progetto dovrebbero nascerne itinerari di visita ed un sito internet dedicato ma che risultano ancora in via di definizione.

Su via Duomo si segnala la presenza di altri luoghi meritevoli di visita, quali il sito archeologico di Carminiello ai Mannesi (il cui accesso è da via Duomo), la Chiesa di San Giorgio Maggiore.

Storia. Via Duomo è l’antico stenopos che intersecava perpendicolarmente le pateiai dell’impianto viario di epoca greca (gli stenopoi in età romana saranno chiamati col termine ancora oggi noto di decumani). All’incrocio tra queste strade si formavano le insulae, isolati rettangolari dalle dimensioni di 180 per 35 metri. L’impianto viario è una delle tracce più importanti dell’antico nucleo insediativo che intorno al 470 a.C. scelse questa zona come luogo per una nuova città, Neapolis, distante 1,5 km dalla vecchia Palepolis situata a Pizzofalcone. 

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