Jan Fabre a Napoli con quattro progetti tra arte visiva e scienza

Segni tangibili di una ricerca estetica basata sul superamento dei limiti e dei confini
di Marina Indulgenza - 30 Giugno 2017

Poker d’assi per Jan Fabre, lo straordinario e poliedrico artista visivo belga che, a partire dagli anni Ottanta, ha frequentato spesso la città di Napoli portando, anche qui, segni tangibili di quella sua particolare ricerca estetica basata sullo scavalcamento continuo dei limiti e dei confini.

Per il ritorno nel capoluogo campano, Fabre ha accolto l’invito della gallerista Laura Trisorio a esporre nel suo spazio e, insieme alla curatrice Melania Rossi, ha inaugurato lo scorso lunedì 26 giugno la mostra My Only Nation is Imagination”, sculture e disegni che rimandano alle indagini da lui condotte sul cervello umano e un video sul rapporto tra arte e scienza nel quale lo stesso artista dialoga con uno scienziato italiano.  

Inoltre, sempre con Laura Trisorio e Melania Rossi, l’artista ha incluso nel progetto due importanti musei napoletani, il MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina e il Museo di Capodimonte, con due esposizioni che affrontano temi differenti tra loro ma pur sempre riconducibili ad una ricerca sull’essere umano, sul mondo animale e sulle metamorfosi dall’uno all’altro.

Il MADRE ospiterà, fino al 19 dicembre 2017, l’allestimento della scultura iconica dal titolo “The Man Who Measures the Clouds - American version (18 years older)”, un’opera ispirata dall’affermazione che l’ornitologo Robert Stroud pronunciò quando fu liberato dalla prigione di Alcatraz - ovvero che da quel momento in poi si sarebbe dedicato a misurare le nuvole”- ma anche un omaggio dell’artista belga a tutti coloro che hanno l’abilità di continuare a sognare e a trascendere lo spazio e il tempo, una sorta di inno alla capacità di continuare a tentare di superare il limite umano della conoscenza.

Sabato primo luglio alle 11.00 al Museo di Capodimonte si inaugurerà la mostra Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia, a cura di Sylvain Bellenger e Laura Trisorio, che prevede l’esposizione, fino al 22 ottobre 2017, di due opere realizzate interamente con gusci di scarabei che alludono alla vita eterna, alla metamorfosi e alla spiritualità.  

Infine, sabato 1 e domenica 2 luglio, l’artista presenterà la sua nuova produzione teatrale “Belgian Rules/Belgium Rules” in anteprima mondiale al Teatro Politeama nell’ambito del Napoli Teatro Festival.