Emeroteca Tucci: il regno dell’introvabile

Nell’edificio della Posta Centrale di Napoli un autentico scrigno di eccellenze di tutto il mondo
di Marco De Rosa - 21 Gennaio 2015
Emeroteca Tucci: il regno dell’introvabile

Un palazzone del 1936 in cui sono custoditi oltre 35mila libri, tra lettera, scienza, storia, teatro, diritto e arte, e ben 9mila collezioni raccolte in 200mila volumi di quotidiani, strenne, riviste, almanacchi, periodici, annuari di tutti i paesi del mondo. Stiamo parlando dell’Emeroteca Tucci, sita nell’edificio di architettura fascista della Posta Centrale di Napoli, in piazza Matteotti a due passi da Santa Maria la Nova a Napoli.

Già dall’ingresso si resta inebriati da un profumo, sempre più raro, ma identificabile dopo qualche secondo: quella della carta, degli archivi, dei volumi pesanti, talvolta trasportati su un grosso tavolo. Una realtà quasi inimmaginabile, visto l’avvento prepotente delle tecnologie digitali, ree di aver spopolato man mano i locali della “Tucci”, diretta da Salvatore Maffei. Tuttora non mancano eventi, fiere del libro e presentazioni di libri, ma il conferimento dello status di “monumento di notevole interesse storico” conferitogli il 24 giugno 1999 dal Mibact non è valsa come una riqualificazione.

Ora, appena all’ingresso, ci si dovrebbe spogliare della tecnologia che ormai portiamo ovunque, rendersi irreperibile e indossare i guanti per sfogliare i volumi, talvolta unici al mondo: un archivio aggiornato quotidianamente, nonostante l’invasione di Internet, autentico oracolo per i tesisti universitari, ma anche per giovani leve delle scuole elementari, medie e superiori; anche perché, certe cose in rete non si trovano, a dispetto di chi dice che “navigando” si trova tutto. Specie nelle 9mila collezioni che vengono custodite qui e che raccontano 500 anni di storia – di cui 2mila non esistono altrove in Campania, e 200 non esistono da nessun’altra parte – difficilmente rintracciabile in rete. L’unico modo per fondere le due anime, quella immortale dell’odore della carta e quello lineare di internet, allo scopo di farle coesistere “Pacificamente” sarebbe quella di digitalizzare gli archivi, anche perché chi non vive a Napoli ne potrà usufruire, un giorno, ma soprattutto perché, con l’inesorabile trascorrere del tempo, i giornali si sgretolano nei secoli.

L’unico peccato è che la stessa emeroteca “Tucci” sia, in realtà, poco conosciuta anche dai napoletani: proprio per questo andrebbe riscoperta per riconferirle l’aura di vanto a livello europeo. 

napoli Durata:
2 Ore
dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, sabato dalle 8:30 alle 14:30, Nel mese di luglio e agosto, il sabato è chiusa
Telefono: +39 081 5513845, +39 081 5511226 Fax: +39 081 5514236 Tipo: cultura Emeroteca Tucci – sito web