Le Cronache di Susetta, il libro di Giuseppe De Stefano

Ironia, protezione e complicità: le avventure di una zanzara e di Peppino
di Clelia Esposito - 20 Luglio 2018
Ironia, protezione e complicità: le avventure di una zanzara e di Peppino

Ma voi un ragionamento serio con una zanzara, lo avete mai fatto? Giuseppe De Stefano ci ha provato e non solo ci è riuscito, ma ne è venuto fuori un piccolo capolavoro. Le Cronache di Susetta – la zanzara che non s’arricetta, è uno splendido libro edito Abeditore, casa editrice milanese, che rientra nella collana Piccoli Mondi Moderni. Di Casalnuovo di Napoli, studente in medicina, Giuseppe ha sempre voluto scrivere fin dall’adolescenza. Nel 2006 partecipa al concorso di narrativa itinerante “Giro Rapido” indetto da Porche Italia, classificandosi finalista.

Dal carattere timido, per nulla sfrontato, a settembre 2017, si decide e compie un passo importante: spedisce il racconto alla casa editrice. Ansia e timore. Tempo pochi mesi però e quelle pagine sarebbero andate in stampa. Susetta di lì a poco, sarebbe svolazzata al Salone di Torino.

Il libro nasce da un semplice post su fb, uno sketch che Giuseppe inventa e improvvisa dopo svariate punture ricevute in una calda notte di Giugno. Il risultato di notti insonni e di stress universitario. Quella zanzara è realmente esistita e quel post è diventato il prologo del libro stesso.

Il nostro scrittore emergente, si lascia travolgere e butta giù capitoli interi, ispirandosi alla vita stessa, bastarda e affascinate allo stesso tempo, tra un racconto di Camilleri e un altro di Maurizio De Giovanni.

I protagonisti del libro sono loro: Peppino, un uomo passivo, poco incline alla vita sociale, voce narrante di tutta la storia e Susetta, una zanzara rompiscatole e impertinente, una specie di grillo parlante femminile che sceglie la stanza di Peppino come sua casa. Tra i due comincerà una strana convivenza, fatta di punture, battibecchi e sfottò. Susetta non punge il padrone di casa solamente in senso fisico, nutrendosi per giunta, ma lo punzecchia anche moralmente. Non gliene lascia passare una, lo spinge fino al limite massimo. Non contenta, gli porta in casa ospiti strambi: uno scarafaggio di nome Ramon con la passione per lo spagnolo e due zanzare maschio che le fanno la corte. Susetta fuma il sigaro fuori al terrazzo, scende in macchina con Peppino a fare un giro. Susetta diventerà madre. Insomma, la stanza di quel pover uomo, diventa palcoscenico di teatrini continui e inverosimili. E la sua vita sarà stravolta.

Quella quotidianità, inizialmente così difficile da accettare, si rivelerà a lungo andare, la salvezza di Peppino. Quella zanzara diventerà la sua coscienza, la sua complice e la sua spalla. Ma soprattutto diventerà per lui uno specchio. Una scambio e un confronto reciproco che conferiranno a Giuseppe occhi nuovi per guardare il mondo. Arriverà il giorno in cui, i due compagni di viaggio dovranno separarsi, in quel giorno Giuseppe diventerà un uomo adulto e comprenderà il valore dell’essere donna.

Le cronache di Susetta è un libro fatto di racconti carichi di ironia ed emotività, suddivisi in capitoli che diventano mesi. Nell’ultimo, Giuseppe De Stefano accelera, dando libero sfogo a sentimenti rimasti chiusi in quella stanza per troppo tempo. In queste pagine non manca il sorriso, la sofferenza, e poi di nuovo la speranza. La vita a volte può giocare brutti scherzi. Se siamo però disposti a spalancare la finestra, perfino una zanzara antipatica, una “zucasange”, per dirla alla napoletana, può insegnarci qualcosa. E la scrittura può salvarci. Giuseppe oggi ha una scintilla nel cuore, che rivede nello sguardo di ogni donna che incrocia il suo cammino. Quel ronzio lo accompagnerà per tutta la vita.

Da donna, non posso che ringraziare “Peppino”, per aver scritto un racconto così inteso. Aspettando il prossimo, un grande in bocca al lupo della redazione di ecampania.