Teano, dove una stretta di mano fondò una nazione

Una visita alla città: dall’antica Teanum al Museo Archeologico, passando per il centro storico
di Maria Cristina Napolitano - 07 Febbraio 2015
Teano

Teano, l’antica Teanum Sidicinum, molto nota come sede dello storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi nel 1860, si trova alle falde del gruppo vulcanico di Roccamonfina nella provincia di Caserta, possiede un ricco patrimonio monumentale, un grande valore ambientale e numerosi antichi.

Abitata dalle popolazioni degli Aurunci e dei Sidicini, di stirpe sannitica e forse causa occasionale dello scoppio della prima guerra sannitica nel 343 a.C., ha restituito alcuni tra i primi quattro documenti in volgare italiano, di poco posteriori alla metà del secolo X, le “carte di Teano”.

La città ha dato i natali ad Antonello Petrucci uno dei capi della cosiddetta Congiura dei Baroni del XV secolo e proprietario di un palazzo di Napoli ubicato in Piazza San Domenico Maggiore, accanto all’ingresso della chiesa omonima.

L’antica Teanum occupava il posto della città attuale mentre le terme e l’anfiteatro ricadevano fuori le mura, aveva un perimetro irregolare e un’area di circa 7 ettari e mezzo.

Vale in particolare una visita al Duomo, alla piazza Umberto I, alla piazza della Vittoria, alla via Porta Napoli, alle chiese di S. Francesco, Santa Caterina e della Madonna della Libera e i resti del Teatro Romano.

Per chi viene da Roccamonfina si entra nella città da via Porta Romana che corrispondeva al decumano maggiore e in cui era ubicata la porta andata distrutta nell’ultima guerra. Dalla via di Porta Romana si procede verso la piazza della Vittoria dove si trovano i palazzi Fondi e Iannacone là dove sorgeva un tempo l’acropoli della città di cui restano tratti di mura in alcuni giardini. Dal Palazzo Fondi, prigione al tempo dei Borbone, Garibaldi liberò il patriota Cardente, che divenne poi il primo deputato di Teano nel Parlamento italiano.

Per quanto riguarda lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele, episodio che concluse la spedizione dei Mille, avvenne forse presso il ponte di Caianello, odierno ponte di San Nicola nella frazione di Borgonuovo. La località precisa dell’incontro noto come ‘di Teano’, essendo avvenuto nelle campagne è ancora oggetto di discussione, tra Vairano Patenora e Vairano Scalo che rivendicano l’appartenenza del luogo dell’incontro.

Continuando con la visita in città da Piazza Umberto I si procede verso corso Vittorio Emanuele che corrisponde a un cardo della città romana, qui da vedere è la Chiesa Ave Gratia Plena semidistrutta nell’ultima guerra e in cui fu sepolto il poeta Luigi Tansillo, natio di Teano.

Dal corso si giunge alla Piazza del Duomo che fu devastata nel ’43. Il Duomo eretto nel 1116 dedicato a San Terenzio e poi a San Clemente, fu rifatto nel 1630 su disegno di Andrea Vaccaro e di recente ricostruito da Roberto Pane a causa dei danni subiti nell’ultima guerra. Il Palazzo Vescovile sorge sulla sinistra del Duomo mentre sulla destra è il seminario interdiocesano di Calvi e Teano che conserva in fondo al cortile mura etrusche di V secolo avanti Cristo.

In via Nicola Gigli, 23 vi è l’ingresso al Museo Archeologico di Teanum Sidicinum in cui sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nel centro antico e nel territorio della città. L’esposizione è organizzata per contesti di rinvenimento e occupa le navate dell’edificio di epoca medievale esponendo le principali dinamiche di occupazione del territorio. Oggetti di grande rilievo sono i depositi votivi dei santuari in particolare nell’area sacra in località Loreto. L’importanza della popolazione è testimoniata dai corredi funerari delle necropoli con materiali che vanno dalla fine del VI secolo avanti Cristo alla piena età imperiale romana.

Il Museo ospita anche reperti provenienti dagli scavi urbani tra cui di particolare importanza è lo scavo del teatro, sito in località le Grotte, che conserva quasi integralmente la cavea e l’edificio scenico con la sua sfarzosa decorazione architettonica e scultorea pertinente ad un ampliamento di età severiana. Di particolare interesse è il mosaico con l’Epifania, la prima attestazione del tema in Italia su mosaico. 

caserta Durata:
4 Ore
Costo: Gratuito
Museo: aperto dal mercoledì - al lunedì dalle 8,30 - 19,30
Telefono: 39.0823.657302 (Ufficio archeologico di Teano) Tipo: città