Aversa celebra le Giornate Europee del Patrimonio

Inedita visione notturna della cittadina in provincia di Caserta
di Redazione Ecampania.it - 17 Settembre 2018
Aversa celebra le Giornate Europee del Patrimonio

Inedita visione notturna della città di Aversa, nata dalla sinergia tra la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Una notte bianca della cultura per la città nota per una “figura urbis” pseudo radiocentrica tra le più compiute d’Europa, che concentra su una superficie di circa 8kmq più di venti monasteri che l’hanno arricchita di un prezioso patrimonio culturale materiale e immateriale.

Il programma, che rientra nell’ampio panorama delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 22 e domenica 23 settembre 2018 in tutta Italia.

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Ad Aversa il suggestivo percorso nel centro antico si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 di sabato 22 settembre 2018.

L’evento prende il via dal Duomo alle ore 20.00. Autentico ombelico della città, intitolato a San Paolo come l’originaria cappella di fondazione prenormanna. Le origini della Cattedrale sono attribuite al principe normanno Riccardo I, che ordinò l’inizio dei lavori nell’anno 1050, ed al figlio di costui, Giordano I, che li portò a termine nel 1090 circa.

Alle ore 21.00 la visita proseguirà presso la Chiesa di San Domenico, prima di San Ludovico, fondata secondo alcuni su impulso del primo sovrano angioino nel 1278, costituisce uno dei più qualificati spazi religiosi di Terra di Lavoro.

Insieme alla chiesa sarà possibile ammirare l’attiguo Complesso di San Domenico, che conserva l’aula della parrocchiale normanna di S. Antonino, due chiostri tardomedievali, qualificati spazi settecenteschi e la sala comunale post-unitaria.

A pochi passi il Seggio di San Luigi, uno dei più antichi dell’Italia meridionale, costituito da due spazi rettangolari, aperti e coperti con vele ribassate, il cui rifacimento del 1692 è attestato da un'epigrafe murata nella parete interna orientale. Lasciato in abbandono dopo l’eversione della feudalità, fu nel 1850 riparato, apportandovi alcune innovazioni, nel 1910 liberato dalle trasformazioni ottocentesche e nel 1913 protetto con una cancellata metallica.

Nelle vicinanze sarà ancora possibile ammirare il Palazzo Pignatelli-Masola, la prestigiosa residenza appartenuta nel Trecento, secondo una tradizione locale, a Giacomo Pignatelli - divenuta, nell’età moderna e sino all’Ottocento, la residenza feudale dei Masola, marchesi di Trentola, e  il Palazzo del Tufo-Pagano-d’Ausilio-Azzolini di origine trecentesca, rifatto ed ampliato nell'età rinascimentale ad opera della famiglia del Tufo, utilizzato in seguito come seminario diocesano. Nel primo Settecento passò ai d’Ausilio, alla fine del XIX secolo a Marcellino Pozzi e, infine, a Giuseppe Azzolini, che provvide alla riconfigurazione in chiave storicistica della facciata principale e, probabilmente, alla realizzazione del secondo piano.

Alle ore 22.00 si celebrerà la polacca: patrimonio immateriale. In occasione dell’inserimento del noto dolce aversano nell’elenco ragionato dei principali beni di interesse demoetnoantropologico della provincia di Caserta in corso di elaborazione da parte della Soprintendenza, la pasticceria Mungiguerra, custode della ricetta originaria, narrerà storie e aneddoti legati alle origini della polacca.

Alle ore 22.30 la visita proseguirà presso il Complesso di San Francesco delle monache, fondato nel primo quarto del secolo XI e che presenta oggi la veste barocca conferita dai lavori realizzati nella seconda metà del Seicento. La chiesa, che costituisce un vero scrigno di capolavori, si è arricchita di dipinti dei maggiori artisti, quali Ribera, Pietro da Cortona, Guercino, testimonianza di una committenza vivace e partecipe del rinnovamento pittorico italiano che vede nel Mezzogiorno la grande fioritura della pittura napoletana del ‘600 e del ‘700.

Per l’occasione sarà possibile ammirare: nell’abside della chiesa, San Francesco in Gloria (1642), di Jusepe de Ribera (detto lo Spagnoletto); nel transetto, Santa Chiara mette in fuga i Saraceni e La Pentecoste di Francesco de Mura; sull’altare della II cappella a sinistra, l’ Adorazione dei pastori (1650 circa) di Pietro da Cortona e “L’Assunta”, creduta per anni opera del pittore napoletano Bernardo Cavallino e recentemente attribuita da Vittorio Sgarbi al noto pittore Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno degli artisti più importanti del ‘600 italiano, il pregevole dipinto della "Madonna Lactans", posto nel coro inferiore, per il quale si è ipotizzata una possibile attribuzione al grande pittore duecentesco Guido da Siena.

E, ancora, straordinariamente aperti in orario notturno il Coro ligneo superiore con soffitto cassonato del sec. XVII, il museo del presepe, il Belvedere, la cupola maiolicata, il campanile romanico, gli ambienti ipogei con le cisterne e il putridarium (scolatoio delle monache).

Alle ore 23.30 si farà tappa presso la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo e gli esiti del recente restauro. Nota come la Parrocchiella per le sue ridotte dimensioni, la chiesa costruita in un’area situata extra moenia, fuori Porta S. Andrea, nel sobborgo individuato storicamente come Mercato del Sabato, è documentata come parrocchia dal 1204. Frutto di rifacimenti settecenteschi, è attualmente oggetto di un intervento di restauro, che sarà per l’occasione illustrato da tecnici e restauratori in collaborazione con l’associazione culturale in Octabo.

L’evento a cura di Gianluca Cioffi, Gilda Emanuele, Amalia Gioia, Luigi Guerriero, Danila Jacazzi, Riccardo Serraglio si avvale della collaborazione delle associazioni storiche locali Amici di San Francesco, In Octabo, Rotary Club Aversa “Terra Normanna”.

La partecipazione è gratuita.

caserta Data/e: 22 Settembre 2018 Costo: gratuito Telefono: 0823277504 La pagina Facebook di In Ocatabo - Aversa, La pagina Facebook di Amici di San Francesco - Aversa