Treni. In Campania un ramo ferroviario turistico

E’ la Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio che attraversa la verde Irpinia
di Gennaro Carotenuto - 25 Gennaio 2017
Turismo. In Campania un ramo ferroviario turistico

Via libera all'unanimità dell'Aula della Camera alla legge che istituisce in Italia le "Ferrovie turistiche" con il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione che attraversano aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

Sono 18 i rami ferroviari turistici individuati in Italia, uno di questi è in Campania. Si tratta della linea Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio, inaugurata nel 1895 per volontà di Francesco De Sanctis, è lunga 120 km e attraversa le regioni Campania, Basilicata e Puglia, percorrendo le valli del Sabato, del Calore e dell’Ofanto e passando dai 217 metri sopra il livello del mare di Rocchetta ai  672 metri di Nusco.

Lungo il percorso si incontrano 31 stazioni, 58 tra viadotti e ponti metallici e 19 gallerie, manufatti di pregevole -e talvolta unico- valore architettonico e ingegneristico.

La tratta era stata riaperta in via sperimentale ad agosto del 2016 in occasione dello Sponz Fest di Calitri la kermesse artistica diretta da Vinicio Capossela e dedicata proprio alla riapertura della storica linea ferroviaria.

“Un binario tanto tortuoso quanto affascinante e che ricama, inserendosi perfettamente nel verde del territorio, il cuore dell’Irpinia. Una ferrovia dei silenzi, per i paesaggi ampi e riposanti che offre dal finestrino del treno. Una grande opportunità turistica per questi territori e che meritava l'investimento da parte della Fondazione FS”, aveva commentato il direttore della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa.

Ora bisognerà attendere solo l’approvazione del testo al Senato per “salire in carrozza”. 

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